<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024</id><updated>2012-01-23T22:59:03.632-08:00</updated><category term='AMBIZIONI SUL FUTURO'/><category term='SUCCESSO E LAVORO'/><category term='FORMAZIONE'/><category term='comunicazione sociale'/><category term='CREATIVITA&apos;'/><category term='benvenuti'/><category term='orientamento'/><category term='STEVE JOBS'/><category term='giuseppe ferraro'/><title type='text'>FASHIONGROUND ACADEMY</title><subtitle type='html'>Il blog esclusivo per tutti gli allievi e gli amici di FASHIONGROUND ACADEMY.
in questo blog si liberano le idee e la creatività.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-5718059290951615293</id><published>2012-01-13T02:26:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T06:03:11.978-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIZIONI SUL FUTURO'/><title type='text'>2012. L'ANNO DELLA GIRAFFA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8HH0bt2eMfk/TxA1uwuXTwI/AAAAAAAAAT4/z8BTiWTjMfM/s1600/SfigaGiraffa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-8HH0bt2eMfk/TxA1uwuXTwI/AAAAAAAAAT4/z8BTiWTjMfM/s400/SfigaGiraffa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697112606093299458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Prima notizia: secondo il calendario cinese il 2012 sarà l’anno del dragone, essenza vitale portatrice di buon auspici e di grandi eventi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Seconda notizia: in Europa sarà l’anno della giraffa. C’è poco da ridere, sapete, siamo leggermente immersi nel letame (oggi sono educato!).  Dopo gli scoppiettanti esordi di un capodanno che non lascerà nessuna traccia positiva, ci tocca fare i conti con un andazzo economico  che presagisce sul medio-lungo termine una concatenazione di eventi funesti:  la disoccupazione in primis, la recessione, la congiuntura astrale, la sfiga, il mal di pancia.. e chi più ne ha più ne metta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Vi sbagliate se pensate che sia pessimista;  la crisi è grande portatrice di cambiamenti. Ci sono casi in cui il cambiamento viene dal didentro, in questo caso allora il cambiamento è desiderato, voluto. In altri casi, molto più simili a questo, il cambiamento non solo è necessario, ma è anche obbligatorio. Pena la scomparsa dalla faccia della terra, del benessere, della vita… e in generale del futuro.  Non la prendo con filosofia, anzi, vi dirò, che sono un filino arrabbiato perché qualcuno, in questi anni, ha appreso l’arte di remare contro e di procurarci il massimo del malessere. A noi, quindi, spetta il compito di fare il triplo, se non il quadruplo salto mortale (senza rete, ovviamente) con la speranza di non restare spiaccicati al suolo per un errore di calcolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;La terza notizia, quella che poco a  che fare con gli oroscopi, è che improvvisamente ci siamo ritrovati all’interno di un documentario attestante il ritorno forzato ad uno stato di lotta per la sopravvivenza. Tutti i movimenti sociali che hanno caratterizzato il 2011 – “indignatos”, “occupy Wall Street” e “incazzati di ogni sorta e religione” -  non si sono affatto esauriti con la fine dell’anno, ma hanno passato il testimone a una generazione che ancora non ha capito un flauto (oggi sono molto educato!) di quello che sta accadendo alle loro vite. Alle nostre vite.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Risulta ancor meno consolante sapere, invece, che questo non è il mal comune… e, quindi,  purtroppo, ci sarà poco spazio per il “mezzo gaudio”. La situazione di malessere che stiamo respirando non è, invero, una crisi globale, ma solo la crisi del “vecchio” mondo occidentale: un mondo che ha costruito sul niente, che ha respirato aria fritta, che ha finta di crescere, che ci ha ingannato, illudendoci che tutto andasse bene. Potete vederlo con i vostri occhi: le cose non vanno affatto bene… e continuerà così ancora per un bel po’.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Lo so, lo percepisco, state ancora pensando che sia pessimista. Francamente più che essere pessimista – non è nella mia indole – credo più fermamente che siate voi ad essere prossimi alla cecità… è sicuramente così, oppure avete subitaneamente deciso di farvi un saporito sandwich con quelle due belle fette di prosciutto che avete dimenticato sugli occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Ma torniamo alla situazione di “mmmmmeraviglia” in cui siamo. Mentre noi stiamo facendo i conti della serva racimolando qualche percentuale di &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; con cui arrivare alla fine del  mese, in paesi - un tempo meno fortunati di noi – si sta compiendo il miracolo: un’inaspettata inversione di tendenza che porterà futuro e benessere. Nelle tasche di qualcun altro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Poco male – penso io – “ quando il gioco si fa duro,  Giuseppe si arma fino ai denti e ci dà sotto fino alla vittoria…”  quando ci si è abituati a lottare, una guerra può improvvisamente apparire come un prelibato pranzetto in cui chi ha più fame mangia di più. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Stavolta però sento di non dover far nulla. Stavolta non muoverò un dito; me  ne starò tranquillo… perché questa, cari i miei studenti,  è la vostra guerra. Non la mia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Questa è, forse, una consapevolezza che vi manca. Me ne accorgo dai vostri sguardi, ma , ancor di più dai vostri comportamenti…  molto simili a quelle scene di film di guerra in cui la famiglia – tra un bombardamento e l’altro – se ne sta placidamente a tavola a consumare allegramente il desco. Come se nulla fosse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Sì, cari studenti, siamo in guerra. Se vi state chiedendo il perché di quei milioni di uomini e donne che protestano  in giro per il mondo, forse avete dimenticato di guardare fuori di casa, dentro le vostre case. Dentro il vostro futuro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Non c’è nulla da sorridere, credetemi. Siamo ritornati allo stato primordiale: una distesa prateria piena di alberi alti e rigogliosi  popolata da una sterminata moltitudine di giraffe. C’è solo un piccolo, giusto insignificante dettaglio: tutte queste giraffe hanno il collo corto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Nelle poche cose buone che vi hanno, spero, trasmesso a scuola forse qualche saggio insegnante  avrà forse riportato in auge le teorie evoluzionistiche di un certo Lamarck. Se proprio non ne sapete nulla, credo che vi converrà aggiornarvi rapidamente. Ogni imperizia potrebbe risultarvi fatale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Oggi noi, anzi voi, siete solo questo: giraffe dal collo corto… un confuso insieme di esseri che hanno iniziato a lottare per la sopravvivenza (sociale) in un mondo  fatto solo per giraffe dal collo lungo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Il mondo poco lontano da noi ci sta sorpassando… anzi, siamo già in coda. E voi, come i suddetti mammiferi, siete (in) consapevolmente in corsa per l’estinzione. Poco lontano da voi (noi) ci sono ragazzi della vostra età che hanno appresso l’arte di allungare il collo, di sforzarsi per arrivare a quei rigogliosi e succulenti rami ricolmi di bacche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Vi state chiedendo perché io insista tanto sul fatto che dobbiate essere voi a farlo, forse semplicemente perché non è più il momento di scaricare le responsabilità sui padri e sulle generazioni passate. Ci hanno fatto del male, non ci sono dubbi, ma tocca a noi curare le ferite. Tocca a noi cambiare le cose. Se state già chiedendovi “come”, siete a un buon punto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Iniziate a buttare nel cesso (sono molto molto educato!) quelle facce da vittime di guerra o da naufraghi “non per colpa loro”. Cominciate a sorridere di meno come ebeti e concentrate i vostri sforzi per attivare quel contenitore chiamato cervello,   quella meravigliosa macchina chiamata cuore,  quella magnifica leva chiamata passione. Quella sintesi chiamata anima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Come Steve Jobs intuì, “&lt;i&gt;siate affamati&lt;/i&gt; – dovreste esserlo, visti i tempi di guerra – &lt;i&gt;siate folli&lt;/i&gt;”. Siatelo veramente,  perché sovvertire un destino avverso necessita di una straordinaria incoscienza: le guerre si combattono perché si crede allo scopo. Al fine ultimo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Smettetela di fabbricare alibi per la vostra inettitudine, azzerate ogni alibi che sta nascendo nella vostra testa, uccideteli sul nascere. Per una giraffa che ha voglia di mangiare, di sopravvivere, la bella scusa del collo corto non le procurerà il cibo. Solo morte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Non v’è dramma nelle mie parole. Siamo entrati in un’era di nuova lotta per l’evoluzione, evoluzione sociale. Siate pronti, armatevi di coraggio, di fierezza, di amor proprio e imparate a farlo per voi stessi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Le vostre armi, oggi, sono  gli studi che state affrontando. State inconsapevolmente provando ad allungare il collo; non è facile e non è detto che debba esserlo. Sarà doloroso. E lo sarà sicuramente perché  vi massacreremo, vi metteremo alla prova, vi istigheremo ad essere eccellenti, ad esserlo volontariamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Qualcuno di voi demorderà. La viltà  è una dote molto in voga… ma io francamente me ne infischio. Se volete mollare fatelo pure. Fatelo serenamente, ma siate consci che il fallimento non potrà essere che colpa vostra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;So benissimo qual è il mio ruolo: &lt;i&gt;ex-ducere&lt;/i&gt;. E lo vestirò fino alla fine. Sarà nella vostra intelligenza saperne approfittare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Nessun pianto, nessuna grazia concessa. Il mondo è vostro. Sappiate morderlo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Benvenuti nel mondo degli adulti. Benvenuti nella vita!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il vostro irascibile, rompipalle, “Dire”&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-5718059290951615293?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/5718059290951615293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=5718059290951615293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/5718059290951615293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/5718059290951615293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2012/01/2012-lanno-della-giraffa.html' title='2012. L&apos;ANNO DELLA GIRAFFA'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8HH0bt2eMfk/TxA1uwuXTwI/AAAAAAAAAT4/z8BTiWTjMfM/s72-c/SfigaGiraffa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-4368102549321662448</id><published>2011-12-04T05:29:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T05:37:07.561-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giuseppe ferraro'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WczNi997_eo/Ttt2Vh1e20I/AAAAAAAAATs/H-8ZYQ591F0/s1600/io%2Bpiccolo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 342px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-WczNi997_eo/Ttt2Vh1e20I/AAAAAAAAATs/H-8ZYQ591F0/s400/io%2Bpiccolo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682265467090033474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Domenica 4 dicembre 2011.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Fuori c’è nebbia. Sono solo. Seduto alla mia scrivania… in quei pochi momenti di non lavoro. Le aule sono al buio. Tutto tace.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Con la grande stanchezza che mi porto dentro  - dopo un anno che non è ancora finito – mi fermo a cercare di capire la strada fin qui compiuta: tante ore di lezione, pesanti trasferte,  giorni su giorni a cercare di far quadrare tutto… di dare il massimo. Questo è quello che ho voluto. È la mia “bicicletta”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quando mi guardo fuori mi chiedo quale sia il senso di tutto questo, degli affetti trascurati, delle cose  “private” a cui non ho dedicato il tempo, degli amici che non sono riuscito a coltivare. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le persone che mi conoscono  mi valutano una persona ambiziosa, perche l’ambizione  chiede un prezzo… un prezzo che io pago ogni giorno della mia vita. Non lo faccio per soldi, la mia ambizione e il tempo dedicato all’obiettivo non hanno prezzo.  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La mia ambizione fa i conti, invece, con il mio desiderio profondo e assoluto di lasciare una traccia nel mondo degli uomini. Le grandi conquiste non si giocano solo nelle guerre o nelle grandi scoperte della scienze. La mia è quella di fare qualcosa di talmente grande da poter essere ricordato. Il progetto Fashion Ground lo è. Io credo fermamente nell’unicità della nostra creatività, nella bellezza a cui diamo vita, nell’alchimia del nostro essere italiani: un popolo di pasticcioni, disorganizzati, individualisti, ritardatari -   e chi più ne ha più ne metta -  ma anche un popolo di poeti, di scrittori, di cuochi, di sognatori, di persone piene di un cuore grande e generoso. Noi siamo questo, non dobbiamo vergognarcene. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ci si dimentica presto e di tutto, ma io vorrei davvero restare nel ricordo delle persone che hanno condiviso con me il progetto di una scuola nuova… di un nuovo modo di educare, di far nascere personalità eccellenti: donne e uomini capaci di stupire il mondo, di fare la differenza, di portare – con orgoglio – la creatività in ogni angolo di questo pianeta, di esserne protagonisti. Come è stato per il passato. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non passo per una persona facile. Rompo le scatole e non soprassiedo sulle superficialità, o sulle cose fatte male. Lasciamo questo agli altri. Noi siamo nati per tenere in vita il sogno. Abbiatene cura.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;C’è bisogno di amore per fare tutto quel che volete, non siate aridi. Il mio lo avete tutto. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Buon dicembre a tutti voi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jgZTvLFRYrE"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=jgZTvLFRYrE&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-4368102549321662448?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/4368102549321662448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=4368102549321662448' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/4368102549321662448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/4368102549321662448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/12/domenica-4-dicembre-2011.html' title=''/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WczNi997_eo/Ttt2Vh1e20I/AAAAAAAAATs/H-8ZYQ591F0/s72-c/io%2Bpiccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-8278135296499057573</id><published>2011-10-06T09:55:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T04:45:14.888-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STEVE JOBS'/><title type='text'>L'INDOLE DELLA GINESTRA.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-w0B3abkOBDc/To3dz5XRX8I/AAAAAAAAATk/hnn-aji2-gM/s1600/steve_jobs_apple.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 302px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-w0B3abkOBDc/To3dz5XRX8I/AAAAAAAAATk/hnn-aji2-gM/s400/steve_jobs_apple.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660424190316076994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height: normal"&gt;VIVERE SOTTO LA LAVA, IMPARANDO A RINASCERE. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;È da tempo che sento il bisogno di scrivervi. Finalmente ce l’ho fatta!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Questi ultimi mesi sono stati mesi di cambiamenti: intensi, meravigliosi, stancanti. Stancanti da morire. Ma la stanchezza non è morte… è solo voglia di riposare. Ma io ho deciso di non farlo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;È una questione di indole: la voglia di crescere sotto il peso delle parole che ti vorrebbero morto, sfinito, abbattuto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Pensavo alla Ginestra di Leopardi. Forse oggi non ha più senso. Tutto è vano quando gli uomini muoiono. Oggi se ne andato Steve Jobs. Non ho fatto altro che pensarci, perché, anche senza lo straordinario successo della sua creatività, ho dato vita anch’io a un sogno tutto mio: un luogo dove i giovani potessero crescere e portar fuori la propria creatività senza che ciò fosse condizionato da fortunati natali o da generosi genitori.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;È un sogno strano il mio, creare&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;un ground dedicato alla creatività. Dare spazio e speranza a chi un cuore e un’anima ce l’ha davvero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Strano sogno il mio, in cui mi beo del sorriso dei miei studenti e del loro piacere di crescere e di creare qualcosa di nuovo ogni giorno; del loro stupore nello scoprire cose nuove e le tante possibilità di esprimere il loro essere straordinari.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Strano sogno il mio creare un nuovo modo di intendere la formazione (sempre più educazione) dove l’abito è il naturale esito di un pensiero che si fa ricco e complesso sempre di più.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Strano il mio sogno, in cui mi dò il compito del traghettatore che porta i suoi passeggeri dal sogno al progetto; del contadino che innaffia con amore il terreno dove sorgeranno le idee più grandi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Può essere strano, non vantaggioso, inutile, criticabile… ma questo è il mio sogno. Ne sono stato affamato e pazzamente innamorato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;L’ho sognato, voluto, cercato, amato. Sì, davvero tantissimo!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Stay hungry. Stay foolish!!!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Siatelo anche voi!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; "&gt;Grazie Steve!!!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-8278135296499057573?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/8278135296499057573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=8278135296499057573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8278135296499057573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8278135296499057573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/10/lindole-della-ginestra.html' title='L&apos;INDOLE DELLA GINESTRA.'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-w0B3abkOBDc/To3dz5XRX8I/AAAAAAAAATk/hnn-aji2-gM/s72-c/steve_jobs_apple.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-8394640108651169850</id><published>2011-08-28T03:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-28T03:44:41.980-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FORMAZIONE'/><title type='text'>L'ECCELLENZA. BISOGNA ESIGERLA, MA...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-z0ycL_b8h3c/Tlobon-c-JI/AAAAAAAAATc/kK1Oi_h4zvw/s1600/iStock_000003187407Small.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 279px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-z0ycL_b8h3c/Tlobon-c-JI/AAAAAAAAATc/kK1Oi_h4zvw/s400/iStock_000003187407Small.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645855467601983634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In questi pochi giorni di vacanze, sempre pochi a dire il vero, sono stato in una nota località balneare… una di quelle località in cui è facile imbattersi in vip di ogni estrazione e provenienza. Anyway, non sono qui per fare sfoggio delle mie possibilità, ma per dirvi quello che ho visto. Ho visto un luogo contaminato da lusso esagerato. Sì, ad una prima analisi tutto pareva essere lì per attrarre sguardi “affamati” di persone di benestanti: boutiques di alta moda, ristoranti e hotel 5*, yacht e catamarani, auto di lusso, etc. Vi assicuro, sembrava tutto surreale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sapete, non subisco affatto il fascino di questo mondo, ma una cosa di certo mi ha fatto riflettere perché, strano a dirsi, questo è il nostro mondo… il mondo di noi che lavoriamo nel design del lusso (la moda lo è). Avrei potuto avere mille ragioni per andar via da quel mondo che, concettualmente, non mi rappresenta, ma sono rimasto e incuriosito ho cercato di capire cosa “realmente” stessi guardando: un mondo di eccellenza, un’eccellenza davvero visibile in ogni segno, in ogni angolo, in ogni linea. In ogni cosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La cosa più sorprendente, forse quella a cui non si pensa mai, è il fatto che questo lusso sia opera dell’uomo: è la sua mente che lo concepisce, lo progetta e lo realizza.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Dietro ogni abito, dietro ogni oggetto, dietro ogni hotel, dietro ogni pietanza c’è di certo la mente di un uomo, di una donna, o di aziende che pensano a questa eccellenza. Ma cos’è esattamente il lusso?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La risposta non può essere univoca; dipende dal frame d’osservazione, direbbe un sociologo. Di certo, la prima caratteristica del lusso è l’aderenza a un bisogno raffinato dell’essere umano. Il lusso è un sogno che si realizza. Ma la cosa a cui penso non è, invero, la quantità di soldi che occorre per acquistarlo, ma la “qualità” della mente che occorre per crearlo. Una mente non comune, ne converrete. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le persone, in genere, tendono a riprodurre, o a realizzare, solo i prodotti della propria mente. In altre parole, per progettare oggetti di lusso, occorre “pensare il lusso”; occorre comprendere come questo possa essere &lt;span&gt; &lt;/span&gt;declinato in un dato spazio e tempo. Non è facile, ve lo assicuro, ma è possibile, e di certo dipende dalle prospettive con cui si guardano le cose. Le cose e le persone.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il lusso è una prospettiva sul mondo, è un modo di osservare cosa gli uomini e le donne cercano, desiderano e vogliono: l’eccellenza, appunto. Le persone cercano qualcosa di non banale, di ricercato, di raffinato, di creativo, di unico. In poche parole, quello che soltanto “noi” possiamo creare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ognuno di noi desidera il meglio per sé. Tutti siamo, in un modo o nell’altro, sospinti dal desiderio di eccellenza. La cerchiamo ovunque, e come sappiamo pretenderla quando acquistiamo un bene o un servizio! I soldi non vengono giù dal cielo!!! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’eccellenza è dunque un obiettivo. Per chi la crea e per chi la esige.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma come si forma la nuova “classe creativa” al concetto di lusso e al corrispondente concetto di eccellenza? Come formatore specializzato nel settore moda ho spesso indagato questa dimensione perché, sicuramente, l’obiettivo di Fashion Ground Academy non è quello di “tirar su” un manipolo di eccellenti disegnatori. Non sapremo che farcene noi, figuriamoci le aziende!&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;L’accreditamento da parte del Distretto della Moda del Veneto è il primo indizio che conferma l’innovazione dei nostri percorsi formativi. Formare al design della moda significa, per noi, far convergere l’attività didattica verso due direttrici principali: lavorare in funzione di obiettivi di eccellenza; portar fuori (ex-ducere) il potenziale creativo dei nostri allievi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sul primo versante, ci preoccupiamo che la formazione sia onnicomprensiva di tutte le dimensioni &lt;span&gt; &lt;/span&gt;disciplinari che formano la “mentalità della lusso”; disegnare una collezione implica, infatti, non soltanto una “dimensione progettuale” finalizzata alla realizzazione di un prodotto perfetto, ma anche una “dimensione culturale” per riuscire a &lt;span&gt; &lt;/span&gt;contestualizzare il medesimo prodotto rispetto un tempo, una società, il gusto collettivo e quello individuale. Senza questi presupposti si dà vita a un prodotto “senza finalità e senza ragion d’essere”… o forse solo a un disegno bello in sé, ma che non serve a niente se non ad abbellire le pareti di casa. Ma anche così l’eccellenza non è detto che arrivi; occorre che gli schemi percettivi siano letteralmente disintegrati, occorre che gli stereotipi restino il più lontano possibile dalle nostre elaborazioni. Occorre anche flessibilità mentale, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;tanto sacrificio e risorse temporali illimitate. L’eccellenza non è a portata di mano, ma la si può raggiungere. In quest’ottica si comprende subito perché i nostri corsi appaiano esageratamente “pesanti” e le performances richieste così alte. Studiare in Fashion Ground, oltre ad una passione e motivazione reale verso la moda, esige un potenziale creativo realmente capace di trasformarsi in un prodotto di eccellenza. Se siamo molto esigenti, lo siamo perché sappiamo di poter ottenere un perfomance superiore. Il mondo del lavoro chiede questo, e siamo certi che una formazione eccellente sia il diritto che tutti i nostri allievi siano in grado di esigere in qualsiasi momento.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sul secondo versante, quello dell’educazione del talento, lo sforzo è anche maggiore perché lavoriamo insieme ai nostri studenti per “portar fuori” quel potenziale chiaramente evidenziato dal test di ammissione. Ve lo assicuro, il compito non è affatto facile. Esprimere il talento, finalizzandolo a un prodotto di eccellenza, è il nostro obiettivo primario, ma occorre lavorare non tanto sul livello delle capacità, quanto sulla mente e sull’anima dei nostri allievi. Esprimere significa trovare un mezzo, una modalità, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;per portar fuori qualcosa che sta dentro, ma essendo tutti diversi, anche le modalità di espressione saranno differenti. È un lavoro delicato che esige competenza (la nostra), &lt;span&gt; &lt;/span&gt;coinvolgimento attivo e con-partecipazione da parte dei nostri studenti. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Di gran lunga più faticoso dell’apprendimento di una capacità, esprimere il proprio potenziale creativo significa anche lavorare su se stessi e, ovviamente, amare il proprio lavoro. Significa essere pronti a cambiare, a rimettersi in discussione scardinando (spesso radicalmente) le proprie convinzioni per approdare a una nuova, temporanea, visione delle cose, sapendo di essere pronti a cambiarla nuovamente.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La moda è essenzialmente cambiamento, ma questo cambiamento dobbiamo essere noi stessi&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;a produrlo. Senza cambiamento tutto resta ferma. Tutto muore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E quindi, cari amici, vi sollecito ad esigere sempre eccellenza (noi davvero ce la mettiamo tutta per garantirvene sempre si più), ma imparate anche ad esigere eccellenza anche da voi stessi… perché, presto, le aziende, il lavoro, ve la chiederanno a loro volta. Siate coraggiosi nell’andare avanti, non risparmiatevi e non “rimproverateci” se siamo troppo esigenti con voi: è il nostro modo di farvi comprendere che il vostro successo nel lavoro è il nostro più grande orgoglio e il fine delle nostre azioni. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una bellissima canzone di Irene Grandi recitava: “prima di pretendere qualcosa, prova a pensare a quello che dai tu”.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nell’amore, e come in tutte le cose, siamo davanti ad una scomodissima verità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Buon settembre a tutti voi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il vostro irascibile (e spesso rompipalle) direttore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Giuseppe Ferraro &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-8394640108651169850?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/8394640108651169850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=8394640108651169850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8394640108651169850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8394640108651169850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/08/leccellenza-bisogna-esigerla-ma.html' title='L&apos;ECCELLENZA. BISOGNA ESIGERLA, MA...'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-z0ycL_b8h3c/Tlobon-c-JI/AAAAAAAAATc/kK1Oi_h4zvw/s72-c/iStock_000003187407Small.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-4301817951379993208</id><published>2011-07-11T23:49:00.001-07:00</published><updated>2011-07-11T23:51:21.095-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FORMAZIONE'/><title type='text'>ELOGIO AL TEMPO. MA SENZA CORRERE...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jkUFElfGdbQ/ThvuyUA0ETI/AAAAAAAAASs/xKGrmP2Enaw/s1600/piscina%2Bvuota.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jkUFElfGdbQ/ThvuyUA0ETI/AAAAAAAAASs/xKGrmP2Enaw/s400/piscina%2Bvuota.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628354707462558002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;In questo periodo dell’anno i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori affrontano una serie di prove molto impegnative che li condurranno alla maturità e al termine di un ciclo di studi&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;che traccia l’inizio di un nuovo percorso di studi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Altri ragazzi, invece, progettano di entrare nel mondo del lavoro, avendo sperimentato una sorta di idiosincrasia allo studio. La scelta obbligata è dunque la ricerca del lavoro che presenta, però, complessità&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di altro tipo, soprattutto in relazione alle oggettive difficoltà del mercato del lavoro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;È di certo lodevole che le nuove generazioni affrontino con pragmatismo la questione del lavoro, ma accorre non dimenticare che le condizioni, le attese e le caratteristiche del mondo del mondo del lavoro sono cambiate e continueranno a farlo, esigendo un approccio progressivamente sempre più qualitativo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;La sola motivazione al lavoro, o il supposto bisogno di lavorare, non sono, per l’azienda, una ragione sufficiente per assumere un giovane diplomato. In special modo, in un sistema di estrema concorrenza e altissima competitività, la domanda di lavoro (le persone che cercano lavoro) si è&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;fatta più agguerrita. È tutto uno sgomitare a&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;destra e a manca. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Nella logica delle cose, però, il datore di lavoro sceglierà il miglior candidato, o, comunque, colui/colei che risponderà alle sue aspettative attuali e future.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Se, fino a qualche tempo fa, i “selezionatori” più inesperti si affidavano a valutazioni essenzialmente basate sulla “simpatia”, oggi pare proprio che questi abbiamo acquisito modalità più raffinate di valutazione, chiedendo, ad esempio, la competenza linguistica o capacità di utilizzo delle più comuni tecnologie. Le aziende che invece producono significativa innovazione non possono essere superficiali in tal senso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;È all’interno di questo frame osservativo che la formazione torna ad acquisire il suo insostituibile valore: aumentare il livello competitivo delle risorse umane in termini di competenze, saperi e capacità utili alle azienda.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Ne sono consapevole, questa è una nota dolente dell’attuale sistema formativo italiano: il quasi totale scollamento dai desiderata delle aziende. A conferma di questo c’è il fatto che ogni nuovo assunto “dovrebbe” affrontare un ulteriore percorso formativo nella realtà in cui si troverà ad operare. Uso il condizionale perché, in tempi di difficoltà economiche o congiunturali, i costi della formazione sono i primi che vengono tagliati, col risultato che il datore di lavoro si trova nella situazione a dover esigere il bagaglio di competenze in fase di selezione. E il cerchio si chiude.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;La formazione quindi torna ad essere il plus che può consentire un più rapido inserimento nel mondo del lavoro, ma soprattutto il valore aggiunto che consentirà ai migliori di emergere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;La formazione è dunque un investimento, è un modo di prendersi cura di sé e del proprio futuro. È ipotecare una chance di riuscita nel lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Un paio di settimane fa ho affrontato un brevissimo colloquio con un ragazzo che, pur motivato e pervaso da passione per un lavoro nella moda, chiedeva se, a mio avviso, fosse il caso di saltare “i preliminari”&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e gettarsi nella mischia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Per un brevissimo momento ho immaginato, per analogia, che lo stesso mi stesse chiedendo se fosse o no il caso di imparare a nuotare gettandosi in una piscina vuota. La mia risposta la potete certo immaginare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Ecco giunti allora alla questione di partenza: il tempo. Non perderlo, o meglio non sprecarlo, credo che debba essere un imperativo, ma il tempo dedicato alla formazione non è tempo perso, anzi. Come per ogni buon atleta che ambisce a risultati importanti, la formazione e gli allenamenti sono parte integrante del suo successo. Per quanto egli sia dotato di sicure potenzialità, l’allenamento e la preparazione non possono essere pensate come un’opzione, ma devono essere la regola per una buona riuscita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Anche la ricerca del lavoro può essere pensata come un risultato ambizioso (soprattutto coi tempi che corrono)… e, come ogni azione da cui ci si aspetta un certo riscontro, esige preparazione e formazione. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;La concorrenza non si batte con gran sorrisi e tette al vento. La professionalità è una conquista. È il frutto di una costruzione sapiente del proprio valore distintivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Quindi, prima di buttarvi in qualsivoglia piscina vuota (per quanto attraente possa essere) prendetevi il tempo per crescere, per formarvi e per essere competitivi. Il resto, ve lo assicuro, verrà da sé.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black"&gt;Buon futuro a tutti!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-4301817951379993208?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/4301817951379993208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=4301817951379993208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/4301817951379993208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/4301817951379993208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/07/elogio-al-tempo-ma-senza-correre.html' title='ELOGIO AL TEMPO. MA SENZA CORRERE...'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jkUFElfGdbQ/ThvuyUA0ETI/AAAAAAAAASs/xKGrmP2Enaw/s72-c/piscina%2Bvuota.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-8303061902755636467</id><published>2011-05-31T12:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T12:16:00.771-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SUCCESSO E LAVORO'/><title type='text'>IL SUCCESSO.  SOLO PER CHI SA MERITARSELO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mNqLH394gCA/TeU9njGyvgI/AAAAAAAAASg/Fgjehe0arPk/s1600/xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx-diavolo-veste-prada.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-mNqLH394gCA/TeU9njGyvgI/AAAAAAAAASg/Fgjehe0arPk/s400/xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx-diavolo-veste-prada.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612960260235116034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Oggi, dopo tanto tempo, ho rivisto “Il diavolo veste Prada” e, come ogni cosa vista col senno di poi, ho realizzato (ma questo già lo pensavo)&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;che è davvero un bel film.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;E questo, non tanto per il tema collegato la fashion system, quanto per lo sguardo attento alle dinamiche del lavoro. Per le sognatrici, il film sembra configurare un lieto fine. Non saprei, francamente, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;e permettetemi di dubitarne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Il pregio di questo film, infatti, è la sua capacità di illustrare un elemento narrativo che a molti sfugge:&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;le caratteristiche del contesto lavorativo e la reazione psicologica della protagonista. Fallimentare, direi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Gran parte dei miei studenti amano questo film, reputando che la situazione sia quasi divertente per quel paradossale distacco dalla realtà. Tutto sommato, è solo un film. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Gran parte dei giovanissimi che si affacciano al mondo del lavoro immaginano che il lavoro sia solo tempo “dato” al&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;datore di lavoro in cambio di uno stipendio. Altri lo pensano come un passaggio obbligato che caratterizza la vita adulta. Altri ancora, pochi a dire il vero, ipotizzano che il lavoro debba restituire loro una senso “altro”… la sensazione di autorealizzazione. Obiettivo ambizioso, quest’ultimo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;E d’altronde, a chi non piacerebbe sentirsi realizzato sul lavoro? &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Tutti annuirebbero senza esitazione. Il nodo della questione si concentra, e questa è la prospettiva condivisa da tutti, sul “cosa” il lavoro debba dare a noi, quando invece il problema è comprendere cosa noi possiamo dare al lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Noi che lavoriamo con la creatività,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;con i&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;generosi prodotti dell’anima e della mente, ci accorgiamo sulla breve distanza quanto la sola attitudine sia ben poca cosa per garantirsi il successo nel lavoro. Occorre, infatti, non soltanto creatività, ma anche passione; occorre volere… volerlo a tutti i costi, e orientare ogni azione in funzione di questa volontà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Purtroppo, la via per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, cosicché spesso ci si accorge che il volere è forse un semplice desiderare, e che l’obiettivo è solo bello quando lo si guarda da lontano. E così il sogno di una vita inizia a &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;sgretolarsi proprio a causa della propria inettitudine o della propria accidia… e sulla scia di innumerevoli alibi che molti creano per giustificare il proprio fallimento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Forse lo avrete intuito, sono molto arrabbiato. Sono arrabbiato perché non amo vedere simili parabole esistenziali: una fiumana di persone che dicono di volere e poi passano tutta la vita a creare improbabili scuse, funzionali solo a nascondere la propria pigrizia o la totale assenza di volontà, e per attribuire il fallimento a una causa esterna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Lo so, non è facile raggiungere i propri obiettivi. Gli obiettivi di vita, gli obiettivi di lavoro non sono facili, ma chi ha detto che debbano esserlo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Il successo ha un prezzo molto alto: esige vita, tempo, amore, abnegazione, entusiasmo, determinazione, forza di volontà, spirito di sacrificio, umiltà… e, soprattutto, zero abitudine a crearsi alibi. Occorre davvero darci sotto, realizzare il possibile ed ambire all’impossibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Lavorare nella creatività è il sogno di tutti. Essere e vivere nella bellezza, godere dei frutti della propria mente, dare senso alla propria vita non è per tutti, ma chi lavora nella creatività deve entrare in quest’ottica. Occorre sentirsi parte di un èlite creativa, occorre combattere e affrontare i propri limiti ogni giorno, senza mai stancarsi. Essere curiosi verso tutto. Scoprire e rielaborare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Non ci è dato di sapere se arriveremo al successo oppure no, se valga la pena darsi da fare per poi non raccogliere nulla. Non ci è dato saperlo. Nessuno può saperlo. Il successo, infatti, non è la meta del viaggio. È il percorso: è sapere di esserci… è sapere&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e riconoscere i progressi fatti senza mai fermarsi a contemplarli. Il successo è solo guardare indietro, capire quanta strada si è fatta, voltare lo sguardo in avanti e continuare ad andare avanti. Sempre. Fino alla morte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Il mondo del lavoro, il sogno di un lavoro che ci calzi a pennello è una strada irta che bisogna saper percorrere. Per questo ci vuole tempra, attitudine a guardare il mondo sapendo coglierne gli elementi meno visibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;La società odierna, il mondo attuale, và in velocità, ci abitua alla corsa ad ostacoli e ci illude che tutto sia ottenibile subito. Come un click su internet. Abbiate pazienza ragazzi miei, datevi il tempo di capire, fermatevi a respirare, armatevi di competenze, allenatevi sulle lunghe distanze, e soprattutto non siate mai sazi. Sappiate sviluppare conoscenza, interessi. E soprattutto stacanovismo da vendere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Il punto è che il mondo là fuori non fa sconti. Di nessun genere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Medidate!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-8303061902755636467?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/8303061902755636467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=8303061902755636467' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8303061902755636467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8303061902755636467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/05/il-successo-solo-per-chi-sa-meritarselo.html' title='IL SUCCESSO.  SOLO PER CHI SA MERITARSELO'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mNqLH394gCA/TeU9njGyvgI/AAAAAAAAASg/Fgjehe0arPk/s72-c/xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx-diavolo-veste-prada.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-8911157180141636687</id><published>2011-04-12T03:37:00.000-07:00</published><updated>2011-04-12T03:45:49.760-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CREATIVITA&apos;'/><title type='text'>I DONI DELLA CREATIVITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9wznk5XPFPc/TaQs4kAr6uI/AAAAAAAAASQ/fXJFqbG_u4Y/s1600/elettricit%25C3%25A0.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 346px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9wznk5XPFPc/TaQs4kAr6uI/AAAAAAAAASQ/fXJFqbG_u4Y/s400/elettricit%25C3%25A0.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594645987351849698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Torno a voi dopo una fisiologica assenza dal blog. Non che mancassero gli argomenti, piuttosto il tempo per capire… e soprattutto per sentire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;In questi mesi, con il distacco che sono solito opporre in situazioni di stress, mi sono tenuto un po’ in disparte. Per capire, per sentire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Sono stati mesi intensi sia per me sia per i miei cari studenti: tanto lavoro, tanto studio. Tanto. Forse troppo. Ho perfino pensato che qualcuno potesse ritirarsi e invece, con mio grande stupore, ho constatato che, al di là degli obiettivi didattici, stiamo anche facendo di loro meravigliosi esseri umani: persone dotate di talento e di personalità, capaci di lavorare su obiettivi sfidanti senza perdersi d’animo, cercando di dare sempre il meglio di se stessi. Era questo il nostro obiettivo e loro l’hanno condiviso e raggiunto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Ad ogni modo, non è di loro che vorrei parlarvi quanto di cosa ho capito e sentito in questi mesi. Tra febbraio e marzo siamo stati tutti coinvolti in attività extra accademiche (sfilate, fiere di settore, etc). Sarebbe stato sin troppo facile lasciarsi travolgere dall’elettrizzante atmosfera che connota questi eventi, eppure ho cercato di opporvi distacco… quel ragionevole distacco per capire il senso di tutto questo e se ne valga davvero la pena. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Tanta gente che corre, che si muove da una parte all’altra del mondo, per vedere e per confrontarsi su interessi comuni. La moda, si sa, è un gran bel contenitore, ma, diversamente da quello stereotipo di superficialità che (purtroppo) porta con sé, bisogna ammettere – e i risultati sono i nostri occhi – che il mondo della moda è nei fatti un mondo di idee. Un mondo di idee che si concretizzano in prodotti di eccellenza. Ma la cosa assolutamente più eclatante è stata scoprire che il mondo delle idee è anche il mondo della creatività: è il mondo di uomini e donne che credono nella forza e nella bellezza delle proprie idee, e ci credono a tal punto da riuscire a realizzarle. In questo, ve lo assicuro, non v’è banalità né superficialità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Chi nella moda vede solo un abito, uno stupido trend, un effimero sgambettare di modelle della moda non ha proprio capito nulla.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Solo a queste persone la creatività appare un trascurabile optional, qualcosa di cui il mondo può fare a meno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Senza la creatività, è vero, si può vivere (molte persone non hanno creatività), ma di certo che vita sarebbe senza i suoi generosi prodotti? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Durante questi mesi ho provato a sperimentare una visione del mondo senza esseri umani, un mondo fatto solo di ciò che essi sono nella loro essenza, è il risultato è stato sorprendente: una grande scia di energia intellettuale che pervade ogni angolo del nostro vivere, che impregna ogni oggetto di cui amiamo circondarci. Un grande e potente flusso di creatività che lascia il segno nella storia degli uomini e che dà senso alla nostra vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;In questo contesto di creatività tutto prende forma: negli occhi di chi sa scegliere un colore, nelle sapienti mani di chi sa cucire, nelle menti di chi immagina un mood, nell’abilità di chi è capace di dar forma alle cose… nell’innata e meravigliosa indole di persone capaci di costruire un mondo di bellezza per tutti coloro che, come me, ne hanno bisogno per giustificare la propria esistenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;La creatività dell’uomo può fare tutto questo: una&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;bella canzone, un piatto prelibato, un abito ben fatto, una medicina efficace, un’azione giusta, un pensiero poetico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Questo è quello che ho capito. E ho sentito di esserne parte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;color:black; mso-themecolor:text1"&gt;Buona creatività a tutti voi. E un grazie di cuore a tutti i miei allievi, che hanno saputo restituirmi l’energia per andare avanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-8911157180141636687?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/8911157180141636687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=8911157180141636687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8911157180141636687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8911157180141636687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/04/i-doni-della-creativita.html' title='I DONI DELLA CREATIVITA&apos;'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9wznk5XPFPc/TaQs4kAr6uI/AAAAAAAAASQ/fXJFqbG_u4Y/s72-c/elettricit%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-3130400207196932992</id><published>2011-01-01T01:24:00.000-08:00</published><updated>2011-01-01T03:49:26.824-08:00</updated><title type='text'>IL SOGNO E LA FORZA. STRAORDINARI VIAGGI PER TUTTI GLI EROI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TR7y4X7JmBI/AAAAAAAAARo/qk4kbgm_X4M/s1600/vaiggio_nel_sogno_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 316px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TR7y4X7JmBI/AAAAAAAAARo/qk4kbgm_X4M/s400/vaiggio_nel_sogno_1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557146040530475026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;È da tempo che penso a questo post. Un tempo infinito nella mente che solo oggi, primo gennaio 2011, prende vita. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ogni nuovo anno porta con sé riflessioni sul futuro. Su quel che sarà. E anche quest’anno sono qui a scriverci su… senza sapere dove questa penna mi porterà. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un tempo avrei scritto sui sogni da realizzare, sulle mille cose che avrei voluto per il mio domani. Oggi, invece, non vorrei parlarvi di mete, ma di bagaglio: di ciò che serve per affrontare qualsiasi viaggio verso la &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;propria meta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono ancora giovane per avere una storia universale da raccontare, ma i miei viaggi sono sempre stati grandi e faticosi e il bagaglio, strano a dirsi, si è assottigliato col tempo. Ho capito che, per andare veloci, occorre viaggiare leggeri, senza ancore e inutili zavorre. Sono qui per parlarvene.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Come spesso accade nei primi viaggi, la sensazione&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;è sempre quella di aver bisogno di tante cose: di ogni cosa che, forse, potrà esserci utile e che, spesso, finisce col restare in valigia. Un peso inutile da trascinare da città in città.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In quest’ultimo tempo della mia vita ho spesso riflettuto su cosa, in effetti, mi sia servito per affrontare i viaggi, i progetti di vita. A questa domanda, per quanto mi sia sforzato, la risposta è stata sempre la stessa: nulla. Nulla se non me stesso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Anzi, no, una cosa mi è stata indispensabile (almeno per me): una cosa che io chiamo forza di volontà. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Potrebbe apparire banale; ognuno di noi si sente abbastanza forte quando immagina – da giovane – il proprio futuro. Si ha una sorta di sensazione di onnipotenza, di voler conquistare il mondo, di assurgere a ruoli di assoluto prestigio, di essere o diventare ricchi… di voler per se stessi il meglio che la vita possa offrire. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il sogno, è vero, contempla una meta, ma di certo non illumina il viaggio. Nulla&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;del sogno ci rivela come, quando e se riusciremo a coronare il nostro magnifico sogno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Al risveglio dal sogno, nulla sembra essere cambiato, salvo il fatto che adesso siamo svegli, che la vita è altra cosa del sogno… ma, soprattutto, che la meta è esattamente dove l’abbiamo lasciata. Anni luce da noi. In un luogo lontanissimo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tanti, troppi, sprovveduti, però, cominciano a pensare di potercela fare, incamminandosi spensierati per la strada del dejà-vu, ovvero facendo tutti i medesimi passi… verso la stessa direzione. Oltrepassato il “primo chilometro”, infatti, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;il sorriso spensierato cede il passo a una sensazione diversa, forse per colpa di quelle facce tristi che, nel frattempo, abbiamo incrociato lungo la strada. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Inizialmente, il sognatore non comprende il perché di quelle facce, ma ben presto realizza che sono facce di persone che hanno smarrito la luce del proprio sogno. Sono persone che hanno deciso di&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;non procedere più verso la propria meta e di sostare in un luogo di riposo caratterizzato da sentimento di sicurezza e da frasi auto-dirette del tipo “in fondo, va bene così”, oppure “la sfortuna mi perseguita, ma chi me lo fa fare?”, “non posso fare altro… non ci arrivo”, “nella vita ci vuole fortuna”, “… e d’altronde chi sono io per pensare di potere ambire a…”, “ho fatto tutto quel che potevo…”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In questo luogo “sicuro”, invero, si annidano i pericoli meno sospetti: la mediocrità, la demotivazione, l’allontanamento totale dalla meta e, soprattutto, quegli odiosi alibi che utilizziamo per giustificare ai noi stessi e agli altri il nostro nuovo status di sognatore fallito.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Molte persone sviano questa verità dicendo a se stessi (e agli altri) che il sognatore, per sua natura, è destinato a fallire. “Nella vita occorre essere pragmatici… con i piedi per terra”, sono soliti ripetere con la boria dei “signorsottutto” convalidata da negativi dati di esperienza. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;È vero, chi sogna è destinato a fallire. Questo avviene quando il sogno non diventa un progetto, ma, soprattutto, quando al progetto non viene attribuita tutta la forza del sogno. Perché un sogno diventi un progetto occorre volerlo veramente. Esigerlo con tutte le proprie forze, e utilizzare queste forze per affrontare tutte le difficoltà che si incontreranno lungo la strada… perché di difficoltà, amici miei, ce ne saranno sempre. Troppe. Ma è sul come si affrontano le difficoltà, con la qualità dell’intelligenza, la perseveranza e la forza delle passioni, che si gioca il senso della forza di volontà.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il sogno è la cosa più bella che ci è data, è l’idea di una possibilità che abbiamo deciso di dare a noi stessi, è l’unico motore delle nostre azioni… del nostro viaggio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Giunto a questo punto, qualcuno potrebbe chiedersi il perché di questo post. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Beh, io da piccolo avevo due sogni da realizzare, ma oggi vi parlerò di uno solo di questi sogni. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il piccolo Giuseppe sognava, io sognavo, di poter correre come gli altri bambini… di poter correre spensierato per la strada o per i campi, tra i fiori inseguendo l’aria… sognavo di poter sentire il vento attraversarmi il volto, graffiarmi gli occhi. Banale, vero?!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non tanto se pensate che questo era il sogno di un bambino affetto da una strana forma d’asma. Non è banale sentire di non poter far nulla e di ridursi a stupido spettatore dei giochi degli altri bambini. Non è banale sentire un freno al proprio desiderio di correre, quando bambini perfettamente sani ti sfrecciavano davanti con gli occhi pieni di vita, le guance rosse e la fronte rorida.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ho trascorso tutta la mia infanzia e l’adolescenza sognando di mettere in moto le mie gambe e di dar vita ai polmoni piccoli piccoli. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;All’età di diciassette anni, il mio corpo di uomo iniziava a riflettere un’immagine malaticcia, esile e priva di vita. Vi assicuro, era per me intollerabile… e lo fu fino al giorno in cui decisi che avrei voluto farla finita. Il mio sogno non poteva più rimanere tale, e, soprattutto, era giunta l’ora di raccogliere tutta la forza per capire quanto valesse realmente un sogno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quel giorno con i pochi soldi della paghetta, raccolti tra il compleanno e l’inizio di quella primavera, mi recai in un negozio di articoli sportivi e comprai un paio di scarpe da corsa. Andai nel parco, le indossai e, come se tutto fosse “normale”, iniziai una corsa… una corsa che si concluse solo dopo cinque metri.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sopraffatto dall’assenza di respiro, mi fermai un lungo attimo a prender fiato e ritentai nuovamente. E tentati ancora non so quante volte quello stesso giorno e tanti altri ancora dopo quello.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non so se avete l’idea di cosa significhi realizzare un sogno, non lo sapevo neppure io, fintanto che non mi accorsi che, senza accorgermene, le mie gambe stavano volando verso l’infinito…e che quell’infinito, adesso, lo stavo respirando con i miei possenti polmoni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E da allora non mi sono mai fermato. Non ho mai smesso di credere nei sogni e di realizzarli.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non so se ci sia una “lezione” da capire; ognuno procede nella propria vita col proprio passo, ma io credo che voi, oggi, siate come me allora: perfettamente dotati di tutto ciò che serve per correre, ma che la vita esigerà una grande prova di forza di volontà.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Amici miei, e questo che voglio dirvi, non abbiate paura di nulla, siate coraggiosi sempre. Fatelo sempre. Almeno per voi stessi. Solo per voi stessi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un caro saluto dal vostro “Dire” e un magnifico augurio di 365 coraggiosi, magnifici, giorni. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-3130400207196932992?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/3130400207196932992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=3130400207196932992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/3130400207196932992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/3130400207196932992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2011/01/il-sogno-e-la-forza-straordinari-viaggi.html' title='IL SOGNO E LA FORZA. STRAORDINARI VIAGGI PER TUTTI GLI EROI'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TR7y4X7JmBI/AAAAAAAAARo/qk4kbgm_X4M/s72-c/vaiggio_nel_sogno_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-2601460591307910117</id><published>2010-12-08T15:27:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T15:32:49.920-08:00</updated><title type='text'>DISOCCUPAZIONE GIOVANILE? SOLO UN PROBLEMA DI PROSPETTIVE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TQAVIb8P--I/AAAAAAAAAQ4/R_-5iYvtYkk/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 168px; height: 221px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TQAVIb8P--I/AAAAAAAAAQ4/R_-5iYvtYkk/s400/images.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548457975604050914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;line-height:115%;color:#C00000"&gt;Le professioni creative? La risposta ottimale&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;alla crescente disoccupazione. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="line-height: 115%; color: rgb(192, 0, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;(Testo integrale  dell'intervista all'Arena del 25 novembre 2010)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Come ogni anno, in questo periodo, ritornano impellenti le questioni dei giovani che si preparano a sostenere gli esami di maturità: “&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;quale percorso professionale? Quali sbocchi? Quali le concrete opportunità nel mondo del&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;lavoro?”&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Le questioni sollevate appaiono sempre le stesse, eppure quest’anno&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;lo scenario occupazionale appare di gran lunga più preoccupante degli anni passati; L’ISTAT, infatti,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;ha rilevato un tasso di disoccupazione pari al 29,5% sul target dei giovani tra i 15 e i 24 anni, con un aumento di 4,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;2009. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Il dato più allarmante si riferisce invece all’impatto, nei giovani, di&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;un fenomeno di pari&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;rilevanza sociale: una larga parte di coloro che versano in stato di disoccupazione risultano inattivi, ovvero non si preoccupano&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di cercare un lavoro, dimostrando, nei fatti, una deriva psicologica e un senso di paradossale rassegnazione. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Su questa e altre questioni abbiamo incontrato il &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;dott. Giuseppe Ferraro&lt;/b&gt;,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Dirigente Accademico di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Fashion Ground Academy&lt;/b&gt; ed &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Esperto di Politiche attive del lavoro&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;“Sì,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;la questione occupazionale ha raggiunto un tale livello di allarme sociale da produrre fenomeni&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;altrettanto gravi come quello dell’aumento del&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;tasso di inattività tra i giovani.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;La reazione psicologica a&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;questo stato di cose è senz’altro&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;comprensibile, ma di certo non può, e non deve, essere considerato accettabile. Gettare la spugna, smettere di credere nelle possibilità offerte dal mercato del lavoro non è la strada giusta… e questo,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;soprattutto, se si considera che&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;spesso la rassegnazione è anche causata da una costante e preoccupante disinformazione sui trend del&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;mercato del lavoro. Ogni anno, infatti, se da un lato vengono a&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;mancare posti di lavoro su alcuni settori impiegatizi (considerati trainanti fino a qualche anno fa), dall’altro risultano sempre crescenti le offerte di lavoro in settori considerati aridi e sui cui pendono stereotipi e pregiudizi culturali difficili da smantellare. Mi riferisco, ovviamente, alle professioni manuali/creative, ovvero a quelle professioni che un tempo ci consentirono di stabilire record di visibilità nel mondo e che decretarono il sorgere e il successo del Made in Italy.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;Offerta e domanda di lavoro sembrano quindi non incontrarsi. Un paradosso in termini…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Verissimo! Un paradosso che abbisogna di una riflessione profonda da parte sia dei genitori (che continuano ad esigere un sempre più diafano “pezzo di carta”) sia dei ragazzi che, di conseguenza, hanno appreso una sorta di miopia verso le reali opportunità dal mercato del lavoro. Soprattutto verso le professioni creative, si è sviluppato un sorta di stereotipo negativo che le vede come professioni irraggiungibili, da una parte, ed evanescenti e prive di reale consistenza dall’altra… senza considerare che, invece, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;la forza di queste professioni risiede nella sempre maggiore richiesta, da parte delle aziende, di giovani dotati di uno sguardo divergente verso tutto ciò che avviene, ovvero di un approccio diverso e innovativo nei confronti delle sfide del futuro. Le aziende che si distinguono, quelle che hanno successo, sono, infatti, quelle che investono in giovani talenti o in coloro che hanno qualcosa da dire.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;La creatività, quindi, come motore produttivo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;“Sì, occorre, che i giovani di oggi compiano, per così dire, un salutare “passo indietro” alla riconquista di un fare e di un’operosità, e che si riapproprino delle fasi ideative e produttive. Che pensino e che siano in grado di trasformare le idee in qualcosa di concreto. Di tangibile. Questo è l’unico e vero potere a cui i giovani di oggi dovrebbe ambire.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;Insomma, un ripensamento complessivo anche rispetto al valore della formazione…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Il sistema educativo e universitario italiano&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;è ancora largamente centrato sulla produzione di titoli universitari&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e non sullo sviluppo di professionalità concrete. Il flop delle lauree triennali e la persistente disoccupazione di laureati è un dato incontrovertibile. Spesso, al prestigio di ottenere una laurea non seguono reali opportunità lavorative. Questo significa che il mondo del lavoro è ormai saturo di saperi che non si trasformano in alcunché di utile e di contenitori di teorie (i nostri bravi ragazzi) che non diventano mai professionisti. Certo, ci sono le eccezioni, ma le tendenze occupazionali continuano a restituirci bisogni diversi. Occorre ascoltarli.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;Quando e come si può uscire da questa impasse?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Innanzitutto servono servizi di orientamento qualificati ed efficaci. Verona in questo è un polo di eccellenza; grazie al &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;COSP&lt;/b&gt;, ogni anno, tantissimi giovani incontrano aziende ed esperti di ogni settore professionale. I &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Master per l’Orientamento&lt;/b&gt; e le &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Full Immersion&lt;/b&gt; offrono, poi, concrete opportunità di conoscenza diretta delle professioni più richieste dal mercato del lavoro. Come ogni anno, la nostra Academy sarà presente al &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Job Orienta&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di Verona&lt;/b&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Sul versante della formazione,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Fashion Ground Academy ha compiuto una sorta di rivoluzione copernicana, riuscendo a &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;coniugare mirabilmente le aspettative del mercato del lavoro del settore creativo a un’offerta formativa altamente specialistica e concreta.&lt;/b&gt;” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;Come si realizza questa rivoluzione culturale sulla formazione?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;“ &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Tutto parte e si sviluppa da un’attenta analisi del mercato del lavoro e delle professioni più richieste. La moda, in tal senso, offre, e offrirà, sempre maggiori opportunità lavorative,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e questo perché le nuove logiche produttive (il fast fashion, i.e) e distributive (nuove strategie di retail) richiedono risorse umane sempre più preparate e specializzate.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;La produzione di moda sta ritornando in Italia, ma occorre essere pronti alle nuove sfide imposte dai mercati globali. Occorre individuare i fattori distintivi delle nuove professionalità. Occorre monitorare i cambiamenti culturali nel mondo e sintetizzarli in nuove risorse professionali capaci di combattere la competitività dei “nuovi grandi” (Cina e Brasile).” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;Quali le nuove professioni?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Il Visual Merchandiser, il Fashion Engineer, in primis. Il Fashion Designer e le sue declinazioni nella Maglieria e nel Tessile, mantengono, come sempre,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;il primato delle iscrizioni… soprattutto per l’ampiezza e per la spendibilità delle competenze formate. In crescita, le professioni legate all’editoria (Fashion Editor) e alla Comunicazione e Marketing (Fashion Show Designer e Fashion Illustrator). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#C00000"&gt;La formazione può bastare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;“Un’alta formazione, specialistica e congruente, può fare molto… soprattutto se si ascoltano i bisogni di innovazione, di tecnologia e di accreditate professionalità. &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Fashion Ground Academy&lt;/b&gt; e il &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Consorzio della Moda di Verona&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;lavorano con successo a questa idea, sviluppando progetti formativi sempre più efficaci. Il crescente numero dei nostri studenti suggella il valore del nostro impegno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Il fattore umano e creativo è il grande vantaggio di sempre del nostro essere italiani. Dobbiamo solo continuare a crederci&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e accettare le sfide a testa alta.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Noi ci crediamo.” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-2601460591307910117?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/2601460591307910117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=2601460591307910117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/2601460591307910117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/2601460591307910117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/12/disoccupazione-giovanile-solo-un.html' title='DISOCCUPAZIONE GIOVANILE? SOLO UN PROBLEMA DI PROSPETTIVE.'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TQAVIb8P--I/AAAAAAAAAQ4/R_-5iYvtYkk/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-169648998361807087</id><published>2010-10-01T11:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-01T11:04:34.327-07:00</updated><title type='text'>L'ATTIMO CHE RESTA.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TKYiO0LESWI/AAAAAAAAAQw/b9HZ_lHsd_Y/s1600/AttimoLocandina.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523139630935066978" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TKYiO0LESWI/AAAAAAAAAQw/b9HZ_lHsd_Y/s400/AttimoLocandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A tutti i nuovi studenti Fashion Ground Academy!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un vero piacere constatare il grande entusiasmo con cui avete deciso di  frequentare questa nuova accademia del fashion design e, soprattutto, di aver condiviso con noi questo progetto formativo  che non ha eguali in Italia. Dico questo con la stessa consapevolezza (e non con vanagloria) di chi sa di aver costruito qualcosa di veramente importante, realmente innovativo, innegabilmente straordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fashion Ground Academy non è frutto del caso, ma il prezioso risultato di tanti anni di lavoro e di studio nella didattica e nell’analisi delle eccellenze formative di tutto il mondo.  Per costruire il meglio per voi, infatti, abbiamo indagato, con perizia e prospettive d’avanguardia, le strutture accademiche più prestigiose (Oxford, Cambridge, Yale, Princeton, Harvard), cercando di prendere da  ognuna di esse il meglio e l’ottimale: le dinamiche, le logiche, le strutture e i servizi.  Sapete, la qualità, spesso, non costa nulla… solo un grande, infinito, amore per quel che si fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mio amore, spero, si renderà visibile in ogni giorno della vostra nuova vita accademica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto lieto che abbiate creduto in tutto ciò e che abbiate  scelto Fashion Ground Academy per completare il  percorso di studi che vi porterà verso il vostro futuro lavoro.   Sappiate che anche noi vi abbiamo scelto. Potevate essere tantissimi quest’anno,  ma abbiamo deciso di dedicarci a voi, evitando di scadere in un processo formativo poco qualitativo… dove tutti sono numeri e dove si creano solo illusioni. Questa logica, lo scoprirete, non ci riguarda affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso che inizia oggi - lo sapete già o forse lo immaginate - sarà complesso, ma, al contempo, affascinante e ricco di stimoli. L’eccellenza, in ogni professione, è la chiave di volta per affrontare il mondo del lavoro con grande sicurezza e consapevolezza di poter raggiungere obiettivi di altissima qualità. Questo è il compito che ci siamo dati. Questa la meta che insieme raggiungeremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella formazione, nella vera formazione, non esistono bacchette magiche: ogni step di processo presenta intrinseche difficoltà, ma questo non deve né spaventarvi né farvi demordere. Lungo tutto il percorso noi vi saremo vicini, supportandovi al massimo in ogni vostra azione o progetto. Va da sé, però, che una larga parte del vostro personale successo dipenderà da ciascuno di voi;  dall’impegno e dalla volontà di riuscire nonché dal desiderio di portar fuori quella creatività che abbiamo verificato in sede di prove di ammissione, e che, sono certo, impregnerà ogni attività e ogni vostro prodotto creativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I docenti  Fashion Ground Academy  -  tutti esperti del settore -  hanno dedicato la loro vita alla propria professione, non risparmiandosi mai né lamentandosi per l’eccessivo carico di lavoro. Quando c’è amore per quel che si fa, la stanchezza e il resto  passano in secondo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sembrerà, forse, eccessivo descrivere così il rapporto con il proprio lavoro, ma presto vi accorgerete di quanto la moda sia capace di coinvolgervi. Testa, cuore e anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stupitevi, quindi, se esigeremo sempre il massimo da ognuno di voi. Vogliamo essere orgogliosi di voi e del vostro lavoro. Siatelo anche voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amate ciò che fate, affrontate tutto ciò che arriverà con tutta  la sensibilità e la creatività che potete. I risultati giungeranno senza nessuno sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo anno, una nuova importante fase della vostra vita, sta iniziando. Condividete con noi questo entusiasmo e la voglia di essere, e di restare, le persone meravigliose che abbiamo scorto nei pochi momenti di colloquio che hanno preceduto la vostra immatricolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di voi è speciale. Ognuno di voi ha un modo tutto personale di intendere e osservare il mondo. Fateci vedere di che pasta siete fatti!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon nuovo anno accademico a tutti voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. Giuseppe Ferraro&lt;br /&gt;Dirigente Accademico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERCHE' GLI ATTIMI PIU' BELLI NON FUGGANO MAI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-169648998361807087?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/169648998361807087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=169648998361807087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/169648998361807087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/169648998361807087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/10/lattimo-che-resta.html' title='L&apos;ATTIMO CHE RESTA.'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TKYiO0LESWI/AAAAAAAAAQw/b9HZ_lHsd_Y/s72-c/AttimoLocandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-6272284098801358423</id><published>2010-08-23T10:51:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T10:59:46.373-07:00</updated><title type='text'>LET'S START WITH US!!!</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 274px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508664497826106850" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/THK1LLO7DeI/AAAAAAAAAQg/vUnB9JpPye0/s400/0163_federica_pellegrini.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carissimi amici di Fashion Ground, rieccomi in questa fine di agosto per un grande saluto di benvenuto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come prima cosa credo che sia necessario ringraziare gli allievi che hanno appena concluso il primo anno e si apprestano ad entrare nel secondo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questi pochi giorni di vacanze li ho tenuti sempre nei miei pensieri e, rivedendoli in questo faticoso anno, non posso che  essere fiero di loro: hanno lavorato tanto. Hanno studiato e lavorato davvero tanto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che nessuno di loro si aspettasse un anno così intenso e pieno di cose da fare e progettare. Di certo, l’entrata in Academy è stata una sorta di spartiacque tra due mondi totalmente differenti: le scuole superiori e gli studi accademici.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Studiare in Fashion Ground Academy non è cosa facile, soprattutto perché gli obiettivi sono quelli dell’eccellenza. La comprensione di un nuovo metodo di studio, infatti, mette in discussione tutte le strategie di apprendimento utilizzate in passato: i contenuti appresi mnemonicamente non servono più. Cantilenare “a pappagallo” non produce nulla di più di una sterile sequela di parole prive di significato.&lt;br /&gt;La nuova pedagogia è di fatti  orientata verso la comprensione dei processi e dei prodotti nonché sulle metodologie di problem solving e di progettualità.&lt;br /&gt;La moda, poi,  inteso come fenomeno complesso, esige  un approccio multi-dimensionale acquisibile sia attraverso lo studio mirato sia attraverso lo sviluppo di una sensibilità sensoriale di tipo divergente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non vado lontano se immagino che la maggiore fonte di stress (o stanchezza) dei nostri allievi sia stata scaturita dalla gestione del cambiamento. Nonostante l’assicurazione di un nostro costante supporto, alcuni di loro hanno sviluppato una “fisiologica” demotivazione verso lo studio, ma gli esiti e le ottime valutazioni ottenute sono il sincero riflesso di un cambiamento avvenuto brillantemente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Studiare oggi –  formarsi ed educare il proprio talento – non è affatto semplice: occorre compiere uno sforzo notevole e dedicarsi alle attività preposte con passione e devozione per quello che sarà la professione della propria vita. L’alternativa, ovviamente, è decidere di compiere un passo indietro verso qualcosa di certamente più facile e “comodo”, ma sicuramente meno autorealizzativo. Necessita, in tal senso, compiere una scelta di campo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Agli studenti del secondo anno auguro, quindi, di ricaricarsi di energie per affrontare le nuove sfide senza false paure e con maggiore autostima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ai ragazzi del primo anno, a coloro che entreranno in Fashion Ground nell’anno accademico 2010/2011, vorrei regalare la sicurezza di un progetto personale che si realizzerà. Questo, ovviamente, dipenderà sia dai docenti quanto dagli allievi. I docenti sapranno trasmette gli strumenti operativi e metodologici per comprendere e operare nella moda. Agli allievi, invece, spetta il compito di  non perdere quella scintilla di vera passione per la moda, ma di trasformarla in un fuoco perenne, alimentato da entusiasmo, curiosità, giocosità e, naturalmente, da creatività.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ognuno di voi ha un talento creativo, un potenziale enorme che abbisogna di essere espresso compiutamente. È molto importante, a tal fine, abbracciare il cambiamento, credere in se stessi sempre e comunque. La stanchezza potrà talvolta lambire i vostri cuori e le vostre intenzioni, ma io spero che, alla fine, il vostro obiettivo saprà prevalere su tutto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il mondo del lavoro – forse lo immaginate – è molto competitivo. Per entrarvi e sopravvivervi occorre una totale abnegazione, una sincera volontà di guardare alla meta con sempre maggiore tenuta psicologica e un desiderio di arricchirsi quanto più possibile di saperi, capacità e competenze. Noi esistiamo per questo. Abbiate fiducia in noi!&lt;br /&gt;Il nostro successo dipende dal vostro successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come al solito, finisco sempre con l’apparire un po’ paternalista. chiedo venia, ma voi sappiate cogliere la limpidezza  del nostro ragionamento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi pregio di inserire la foto di Federica Pellegrini perché in lei vedo lo spirito di sacrificio e l'anima del guerriero indispensabile per vincere tutte le sfide.  E' un esempio di sana e vincente gioventù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon inizio a tutti!!! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-6272284098801358423?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/6272284098801358423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=6272284098801358423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/6272284098801358423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/6272284098801358423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/08/lets-start-with-us.html' title='LET&apos;S START WITH US!!!'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/THK1LLO7DeI/AAAAAAAAAQg/vUnB9JpPye0/s72-c/0163_federica_pellegrini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-5909421573027173042</id><published>2010-07-20T08:45:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T08:51:15.811-07:00</updated><title type='text'>DIVENTARE GRANDI. UNA PROVA DI MATURITÀ NELL’ERA DEI BAMBOCCIONI.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TEXF2NX7JLI/AAAAAAAAAQE/nqjuJTbEiuI/s1600/FABRICALIS06001_001S2qoy5Cy_img.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 337px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TEXF2NX7JLI/AAAAAAAAAQE/nqjuJTbEiuI/s400/FABRICALIS06001_001S2qoy5Cy_img.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496016455369172146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Il 2010 sarà ricordato per le ramanzine del Ministro Padoa-Schioppa che tempo fa additò i giovani d’oggi col termine di “bamboccioni”, evidenziando il perpetuarsi di un comportamento infantile degli stessi fino all’età di trent’anni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Ci sono, è vero, vincoli talvolta oggettivi dietro questo fenomeno sociale del tutto italiano, ma, in quanto pedagogo, non posso che indagare questo fenomeno da una prospettiva diversa: quella dell’educazione, che investe il ruolo dei genitori di oggi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Molti di essi, troppi ahimé, hanno imparato a confondere l’affetto con il bene verso i propri figli. Lo so, la differenza potrebbe apparire a dir poco insignificante, ma non lo è. E questo soprattutto perché l’affetto, eccessivo&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;o non equilibrato, può creare effetti collaterali difficilmente gestibili.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;L’affetto, infatti, tende ad influenzare i comportamenti genitoriali fino a condurre gli stessi ad evitare al proprio figlio il contatto con la realtà. I genitori vorrebbero che ai figli fossero risparmiate&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;tutto ciò che apparentemente può creare loro disagio o infelicità.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Si finisce così per iper-proteggerli, iper coccolarli… iper allontanarli dalla vita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Spesso, quando i genitori si accorgono del misfatto,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;additano la scuola come responsabile del tutto, non riuscendo a percepire criticamente la propria incapacità pedagogica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Quel che manca a taluni genitori è proprio la consapevolezza che diventar grandi – maturare - non è solo un processo fisico-evolutivo, ma un processo psicologico che abbisogna di un contesto stimolante per essere portato a compimento efficacemente.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Diventar maturi significa imparare ad affrontare la vita sviluppando un senso critico autonomo; significa essere capaci di affrontare gli ostacoli e non cercare di evitarli. Per questo già ci pensano i genitori. .. gli “amorevoli” genitori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Diventare grandi significa, soprattutto, imparare ad assumersi le responsabili nei confronti delle situazioni e comprendere che la libertà è cosa di tutti e di nessuno, perché ogni qual volta che la si reclama bisogna almeno essere consapevoli che la risposta può essere la medesima, e che la reciprocità è la regola che sovrintende il godimento di un diritto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Dal mio personale punto di vista il diventar grandi significa soprattutto &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;imparare a non fabbricare alibi per giustificare la propria incapacità, insuccesso o , peggio, l’assenza di vera volontà. Ad oggi, questo “vizio” pare essere diventato lo sport più in voga tra i giovani, e di certo la cultura del benessere ne stimola grandemente la pratica. I genitori, poi, sembrano particolarmente bravi ad insegnarlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Laddove non si può arrivare facilmente può sempre soccorrere un buon alibi. Basta costruirlo ad arte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;E così che i ragazzi si abituano a dire “non posso fare questo perché…”, “non sono diventato questo perché…”, “non ci sono riuscito perché…”,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;adducendo tutte le volte cause indipendenti dalla propria volontà.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Pare, infatti, che dietro ogni impossibilità a fare, avere o essere ci sia sempre qualcos’altro che abilmente si diverte ad interferire con i propri piani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Questa tecnica, però, è vecchia come il cucco&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;e svela miseramente l’assenza di una vera volontà e, spesso, di un vero obiettivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Per quanto possa apparire retorico, ancor oggi “volere è potere”. Non v’è nulla che un uomo o una donna non possa fare. Ci sono stati uomini che dal nulla sono diventati esempi per l’umanità. Sono diventati ricchi e famosi o semplicemente, quello che avrebbero voluto essere. Alcuni percorsi di vita sono più difficoltosi di altri – la mia vita ne è un esempio – ma l’importante è credere in quel che si fa, ma soprattutto credere nei propri obiettivi e attivarsi veramente per raggiungerli. Costi quel che costi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Io, francamente, non penso che quella di oggi sia una generazione senza obiettivi, penso, invece, che i ragazzi di oggi non si diano il tempo per raggiungerli. Vorrebbero tutto e subito. Senza sacrificio (vero sacrificio) e senza crescere e maturarsi nel lavoro di avvicinamento ad un obiettivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Cattiva educatrice, in tal senso, è anche la televisione che abitua, giorno dopo giorno, alla percezione che il successo nella propria vita sia solo frutto di una fortunata coincidenza di eventi,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di un provino o di una comparsata in un reality show per cerebrolesi. Per queste opportunità so di ragazzi disposti a viaggi lunghissimi e ad attese interminabili, quando invece cominciano a crearsi problemi di distanza se un lavoro li porta a venti minuti da casa propria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Di solito, a queste affermazioni, qualcuno risponde “ognuno è libero di porsi le proprie priorità”. Ed io non potrei che essere d’accordo. Allora la questione continua a spostarsi sugli obiettivi. Si vuole o no raggiungerli veramente o, meglio, sono davvero degli obiettivi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Una cosa è certa, ed è bene che i ragazzi lo sappiano, la carriera è il frutto di un percorso lungo e sacrificato. Nulla si ottiene dal nulla. È pura stupidità pensare il contrario. Lo dimostrano gli effimeri successi di molti dei presunti talenti nati dal nulla e ritornati nel nulla dopo una sola stagione di diafano successo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;La cosa più spaventosa, tornando a taluni genitori, è la loro strabica prospettiva nell’assecondare i sogni malati dei propri figli. Occorre invece alimentare il senso del “progetto” come la meta finale di un percorso che di facile non ha proprio nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Concludo questo post con un’esortazione ai genitori: amate i vostri figli veramente, restituire loro una dimensione&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;reale e razionale&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;della vita, in cui occorre darsi obiettivi raggiungibili, obiettivi di normalità. Obiettivi di realtà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Fate capire loro che la vita è dura, ma che lo è per tutti. Insegnate loro a nutrire passioni e di fare di tutto per tenerle in vita, ma soprattutto &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;insegnate loro&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;che per diventare grandi occorre giustapporre il concetto di diritto a quello di dovere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Diventare grandi è cogliere questa differenza. Il dovere non è mai negativo: è espressione di forza, di volontà di essere liberi. Di esserlo veramente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Ai ragazzi pongo, invece, una sfida: fateci vedere di che pasta siete fatta. Senza alibi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Default" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;font-family:&amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;"&gt;Giuseppe Ferraro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-5909421573027173042?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/5909421573027173042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=5909421573027173042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/5909421573027173042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/5909421573027173042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/07/diventare-grandi-una-prova-di-maturita.html' title='DIVENTARE GRANDI. UNA PROVA DI MATURITÀ NELL’ERA DEI BAMBOCCIONI.'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TEXF2NX7JLI/AAAAAAAAAQE/nqjuJTbEiuI/s72-c/FABRICALIS06001_001S2qoy5Cy_img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-3042094447415840724</id><published>2010-07-17T03:23:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T22:45:32.341-07:00</updated><title type='text'>IL VALORE DEI SOLDI. IL VALORE DELLA FORMAZIONE E L’ONESTA INTELLETTUALE.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TEGGjTayy1I/AAAAAAAAAP8/Mmz-MkY0z44/s1600/soldi_volano_via.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 279px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494820961434913618" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TEGGjTayy1I/AAAAAAAAAP8/Mmz-MkY0z44/s400/soldi_volano_via.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli esami di maturità sono finiti. La settimana di riposo post-examen è passata anche quella. È, dunque, tempo di scegliere cosa ne sarà della propria vita: vita professionale, vita privata, vita futura.&lt;br /&gt;Il mondo della formazione, dell’offerta formativa, è un vero ginepraio per chi vuole capirne qualcosa con la speranza di fare una scelta oculata che rispetti appieno le proprie attitudini e le proprie aspettative professionali e personali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ora, se per un certo verso la scelta dell’università appare semplice – soprattutto se si tiene conto delle professioni normativamente disciplinate (psicologo, medico, ingegnere, avvocato), la stessa cosa non può essere detta per le professioni su cui ognuno pensa di poter esprimere un’opinione. Mi riferisco, ovviamente (e non a caso) alla formazione nel settore della moda.&lt;br /&gt;L’opinione al riguardo non attiene al cosa si intenda per Fashion Designer o per Fashion Engineer, quanto al costo di un corso di formazione valido e professionalizzante. Su questo punto, sul costo, gli enti di formazione appaiono abbastanza discordi sul valore della formazione della moda, soprattutto se la “forbice” di prezzo risulta talmente ampia da instillare un dubbio atroce in coloro (genitori e ragazzi) che devono mettere mano al proprio conto in banca per intraprendere un percorso studiorum che assicuri loro un ritorno in termini di maggiori possibilità di entrare nel mondo del lavoro… come se il pedigree della scuola possa assicurare un lavoro a chicchessia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il valore della formazione esiste, infatti, non nel nome della scuola, ma nella sua capacità di formare ed educare le persone a portar fuori tutto la creatività. Il valore di una persona non può, e non deve, dipendere dalla qualità del suo conto in banca o dalle scuole “strafighe” che ha frequentato. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ogni persona deve poter avere accesso alla formazione se è dotato di vero talento&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Questa è la nostra filosofia, ed è per questo che nella alla nostra Academy accedono solo persone dotate di vero talento e creatività. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;È il mondo della moda e della creatività che ce lo chiede.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Quest’anno abbiamo scartato quasi il 40% di persone che si sono candidate all’ammissione… e le abbiamo scartate perchè il mondo della moda è il più selettivo che esista ed anche perché la creatività non può essere introdotta negli individui, ma solo educata (ex-ducere. Portar fuori).&lt;br /&gt;Superato l’ostacolo del test, il processo formativo/educativo non è dissimile da quello di altri atenei o scuole di specializzazione. Ci sono docenti da un parte e allievi dall’altra. È vero, le metodologie didattiche innovative e la presenza di docenti/professionisti non devono mancare. Non devono mancare anche le tecnologie a disposizione degli allievi e i servizi complementari. E non deve neppure mancare un vero esperto di processi formativi a guidare l’ente di formazione, perché al mondo, di certo, vi sono validissimi e bravissimi professionisti (designer, esperti di settore, etc), ma non tutti sono capaci di stare in aula, di gestire un gruppo-classe. Il semplice fatto di “saper fare” non implica il “saperlo insegnare”.&lt;br /&gt;Conosco personalmente tanti noti designer perfino incapaci di leggere una presentazione in power point o di spiegare un concetto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Vi è poi la &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;qualità della formazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Lo sapevate che secondo una normativa dell’UE, il parametro per garantire il minimo della qualità essenziale nella formazione è un numero &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;massimo di 12 allievi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; per aula e la presenza di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;co-docente o tutor&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che assicuri il giusto, equilibrato e razionale supporto agli allievi? Senza contare i titoli di studio, e la loro centratura/coerenza professionale, del dirigente didattico? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Questi elementi seppur importanti, non si sa perché, vengono matematicamente lasciati nell’oblio nell’atto della scelta, preferendo valutare altre variabili assolutamente inutili ai fini della scelta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi che amano la moda, lo dico includendo il me stesso di 25 anni fa, guardano la scuola esattamente come un abito: lo vogliono griffato, cool, bello da vedere, bello da vantarsi davanti agli altri. Il costo, se accontenta queste variabili, pare essere pienamente giustificato.&lt;br /&gt;Il nodo critico di tutta la questione è che la formazione non ha nulla a che vedere con un bell’abito, anche se ne parla in continuazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le scuole, o meglio le aziende (perche di questo si tratta), che trattano formazione della moda conoscono bene questa dinamica ed hanno imparato a farne un business, nè più né meno come dei venditori di assicurazioni o automobili di lusso. Il concetto è lo stesso: ogni tipo di prodotto ha un suo target di consumatori. L’auto di lusso è appannaggio di persone benestanti, la vacanza iper chic idem. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ma fate attenzione cari ragazzi, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la formazione non è uno status symbol&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: è un processo interno di maturazione e di apertura culturale al mondo. Essa non è acquistabile… o per lo meno non lo è sulla base del prezzo pagato. Non è che una persona che paga di più sia più creativa di un’altra che ha speso di meno?! La creatività è un bene che può stare nell’anima di ogni uomo e di ogni donna.&lt;br /&gt;Nonostante queste avvertenze, pare che la formazione della moda sia vista come un capriccio: per chi se la può permettere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Noi di Fashion Ground Academy non siamo d’accordo. Per nulla, e ci dissociamo da quanti notoriamente speculano sulle ambizioni dei giovani, forzandoli a ragionamenti erronei.&lt;br /&gt;La formazione, è vero, ha un costo, ma il suo costo non può e non deve trasformarsi in un furto autorizzato.&lt;br /&gt;Ai genitori che me lo chiedono sono solito paragonare il costo della formazione al costo di un ottimo filetto di manzo. Il costo della materia prima è un dato. Lo è sicuramente anche il contributo del cuoco, la sua preparazione professionale. Vogliamo metterci anche il bel locale, il servizio e gli opportuni “leccaggi” del cameriere di turno? Ottimo: tutto ha un prezzo! Ma nulla di tutto questo, a parte la bontà del filetto, importa al nostro stomaco. Tutto il resto è un’illusione che chiunque può decidere di pagare profumatamente. Ognuno è libero di essere credulone e di pagare quanto può, o quanto vuole. E di questo non c’è da vantarsi. Ve lo assicuro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, apprezzo molto i momenti di crisi perché ti spingono, o ti forzano, a riflettere sulla natura delle cose sul loro reale valore. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il soldi non cadono dal cielo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ma sono il frutto del lavoro e dei sacrifici di chi ci ha preceduto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L’estate è arrivata. Presto sarà settembre e il vostro futuro inizierà la propria corsa. Prendetevi il tempo per valutare bene le mirabolanti rette accademiche delle scuole milanesi, e fatelo seriamente. Vogliatevi del bene! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il mio regalo per l’estate è qui: una buona dose di onestà intellettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Ferraro &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-3042094447415840724?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/3042094447415840724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=3042094447415840724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/3042094447415840724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/3042094447415840724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/07/il-valore-dei-soldi-il-valore-della.html' title='IL VALORE DEI SOLDI. IL VALORE DELLA FORMAZIONE E L’ONESTA INTELLETTUALE.'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/TEGGjTayy1I/AAAAAAAAAP8/Mmz-MkY0z44/s72-c/soldi_volano_via.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-6129005317082707771</id><published>2010-05-26T14:28:00.001-07:00</published><updated>2010-05-26T14:31:08.328-07:00</updated><title type='text'>DOMANDE E RISPOSTE. I DUBBI DI VALENTINA.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S_2StVw4hTI/AAAAAAAAAPo/ByBm9E34tQA/s1600/dubbio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475694029586335026" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S_2StVw4hTI/AAAAAAAAAPo/ByBm9E34tQA/s400/dubbio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un mese fa, circa, tra le tante lettere che giungono in accademia  - da parte di genitori in apprensione per il futuro dei loro figli e di ragazzi in balia del più totale disorientamento – mi sono imbattuto nella lettera di Valentina. Una ragazza di 21 anni, la quale, dopo aver chiesto tutte le informazioni possibili e immaginabili sui nostri corsi,  esordisce  nell’ennesima e-mail con una frase  del  tipo (cito testualmente): “ ...e per quanto riguarda il mondo del lavoro, i vostri studenti sono ricercati dalle aziende, soprattutto qui a Verona??  Si tratta di una bella spesa, e se dopo non trovassi lavoro sarebbe un trauma…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo confesso, dopo l’ennesima risposta a carattere informativo, comincio a realizzare che Valentina non stia, in verità, cercando informazioni quanto rassicurazioni. Di certo non era la prima persona a farmi simili domande, ma forse la sua lettera mi ha obbligato ad una risposta tal tono (apparentemente) duro. Lei c’è rimasta male. E io più di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le domande non sono mai stupide: sono legittime e chiariscono il senso di un bisogno a volte non palesato. Le risposte, però, dovrebbero essere capite con la stessa indulgenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Fashion Ground Academy non siamo soliti menare il can per l’aia su certe questioni. Io per primo mi sono sempre trovato in un enorme dilemma ogni qual volta iniziavo un nuovo percorso di studio: “ne varrà la pena? Mi servirà, o sarà solo una perdita di tempo? Mi aiuterà a trovare un lavoro?” Il mio dubbio di ieri credo che sia il dubbio di Valentina, con l’aggiunta di una sgradevole sensazione  scaturita da una crisi imperante da cui difficilmente usciremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero, i tempi non sono rosei, e chissà quando lo saranno. Ma come dobbiamo comportarci? Credo sia questo il dubbio: “e se poi, dopo tutti questi sforzi (economici mentali e psicologici), non dovessi trovare lavoro? E se tutto fosse una mossa sbagliata?”&lt;br /&gt;Sì, Valentina, il tuo dubbio è legittimo, ma quali credi siano le alternative? Credi che star fermi possa essere una soluzione? No, di certo non lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al discorso sulla formazione/educazione bisogna essere chiari: chiunque millanti ricette miracolose, corsi veloci “asso pigliatutto”, e quant’altro serve a illuderci circa un garanzia di matematico successo sta soltanto ingannando. E lo sta facendo in cattiva fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per cominciare la formazione non è un bacchetta magica: è un processo che si realizza con la presenza di docenti preparati, valide metodologie didattiche e (apriti cielo!) con l’attivo contributo dell’allievo. La competenza, le capacità e i saperi non sono una bevanda che si può travasare da un contenitore all’altro. Le persone non sono bicchieri pronti al travaso; è necessario che ognuno degli attori faccia la sua parte, che docenti e allievi sviluppino un circolo virtuoso dove la responsabilità sui risultati sia condivisa. Così come i successi e i fallimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È davvero un atteggiamento ingenuo pensare che la scuola (il suo buon nome o il blasone) faccia l’ottimo allievo, e che questo possa essere da garanzia per il successo nella vita. Lo ribadisco chi vende simili idee dovrebbe stare dietro le sbarre a pentirsi per l’eternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita, il lavoro, il successo nel lavoro sono conquiste individuali, altamente dipendenti da una serie di variabili difficilmente controllabili. Non vi è nulla di matematico. Tutto è incerto. Variabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo però non deve spaventare, anzi. Bisogna imparare a stare al mondo anche in condizioni  turbolente o precarie. Bisogna imparare, detto in altre parole, a gestire positivamente il cambiamento e lo status di incertezza sociale. Per far questo, occorre sviluppare un atteggiamento positivo: se le cose vano male, occorre porsi un obiettivo sfidante e far si che la sfida sia vinta. Questa è la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il lavoro, oggi non vi sono dubbi di nessun genere (almeno su questo): la formazione è il primo fattore competitivo per entrare (e sopravvivere) nel mercato del lavoro. Non parlo, lo ribadisco, di una formazione blasonata parlo di vera formazione. Quella che resta e produce intelligenza sotto ogni forma.&lt;br /&gt;E visto che le domande sono legittime (e lo sono sempre) chiedeteci anche cosa possiamo fare noi per voi. Chiedeteci quali e quanti servizi mettiamo a vostra disposizione per aiutarvi ad entrare nel mondo del lavoro. Verificate con mano le metodologie, i contenuti, gli obiettivi formativi. Chiedeteci di parlare con i nostri docenti. Chiedeteci di fare di voi dei veri professionisti. Esigetelo, anzi. Ma per favore non chiedeteci garanzie matematiche su quel che vi riserverà il futuro.&lt;br /&gt;Siamo sinceri, a nessuno è dato saperlo. E noi non facciamo eccezione. Chi lo fa è solo un criminale: un delinquente che sta per vendervi l’elisir dell’eterna giovinezza. Pensate che ciò sia possibile? No, io credo di no.&lt;br /&gt;Aprite gli occhi, dunque, e siate coraggiosi! Testa alta e schiena dritta. Si va!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps: un caloroso  ringraziamento a Valentina C. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Ferraro&lt;br /&gt;Dirigente Accademico&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-6129005317082707771?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/6129005317082707771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=6129005317082707771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/6129005317082707771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/6129005317082707771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/05/domande-e-risposte-i-dubbi-di-valentina.html' title='DOMANDE E RISPOSTE. I DUBBI DI VALENTINA.'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S_2StVw4hTI/AAAAAAAAAPo/ByBm9E34tQA/s72-c/dubbio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-1191262624559530189</id><published>2010-03-31T09:18:00.000-07:00</published><updated>2010-03-31T09:23:56.388-07:00</updated><title type='text'>LE AMBIZIONI DEI GIOVANI, LA FORMAZIONE E IL FUTURO CHE VERRÀ.  ATTORI O SPETTATORI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S7N2pGxCt2I/AAAAAAAAAPg/j9MH10rlBr0/s1600/sala.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 363px; DISPLAY: block; HEIGHT: 326px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454834022238828386" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S7N2pGxCt2I/AAAAAAAAAPg/j9MH10rlBr0/s400/sala.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel  precedente post avevo raccontato della nascita del mio amore per la moda e della passione per la formazione. Oggi ritorno sulla questione legata alle “ambizioni” perché è destino comune averne ed è legittimo aspirare a raggiungerle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente ai miei tempi, in cui il pensiero si evolveva con coerenza rispetto alle possibilità reali di ciascun essere umano, oggi stiamo assistendo ad un cambiamento epocale che a molto a che vedere con l’iper velocità a cui stiamo tentando di abituarci. Dico questo perché, non solo molti di noi fingono di adeguarvisi  senza problemi , ma anche in ragione di questa grande  spinta verso un futuro “dietro l’angolo” o a portata di tutti  che risulta essere  la prima causa del disagio di molti giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande inganno, perpetrato non senza l’aiuto della grande sorella TV, ci illude che della vita noi possiamo essere sempre protagonisti mentre invece  questa stessa ci relega in posizione di perenni spettatori.  Le nuove generazioni hanno, invero, un grande nemico davanti a sé: il futuro degli altri, ma soprattutto  di coloro che ce l’hanno fatta.  Mi riferisco specificatamente a tutti quei giovanetti che escono fuori da concorsi e  trasmissioni TV: ragazzi sempre molto carini, stranamente tutti dotati di talento e, ineluttabilmente, pieni di sé a tal punto da disegnare un mondo  privo di complicazioni dove tutto è ottenibile subito e senza il benché minimo sforzo. Basta solo un po’ di fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E d’altronde perché  affaticarsi   se le cose sono così semplici? Gran bella domanda, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è solo un valido motivo per cui conviene farlo: perché la nostra vita non è quella degli altri. La nostra vita è solo nostra. Sembra forse banale dare una risposta del genere, eppure, vi assicuro, bisogna fermarsi a rifletterci sopra. Bisogna riflettere sul fatto, tanto per cominciare che, per quanto sia bello e gradevole il successo di un’altra persona, il successo appartiene solo a quest’ultima. Non bisogna confondere i ruoli: molte persone, infatti, identificandosi nel propri eroi o nei loro personaggi di riferimento commettono l’errore di dimenticare di essere solo spettatori del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti ragazzi appaiono, infatti, grandemente sedotti dalle storie “vincenti” di loro coetanei come se condividessero un destino comune, come se le fortune capitate agli altri potessero, in un certo qual senso, essere anche le loro. Come se stesse scritto da qualche parte che le possibilità di successo fossero lì a portata di mano di tutti.  È vero, non ha senso negarsi le possibilità, il problema è capire quante se ne possiedono.  Il punto è che nessuno lo sa. Nessuno di noi sa quanta fortuna avrà nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, come chi gioca al super enalotto, si può stare lì fermi a giocare ogni settimana una combinazione sperando che, prima o poi, la  fortuna ci baci. D’altro canto è anche vero che, capitalizzando o accantonando le stesse somme destinate al gioco, la sicurezza di un ritorno economico è matematicamente assicurata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdonate l’iperbole, ma credo che  solo così si possa capire il valore della formazione,  dell’educazione e del tempo necessario a costruire le competenze professionali.&lt;br /&gt;È noto, infatti, che  se l’arte  fosse solo appannaggio dei geni (Kant docet) il mondo di oggi avrebbe conosciuto  solo Michelangelo, Leonardo, Mozart, Shakespeare e pochi altri ancora. Invece, fortunatamente, tutti oggi possono ambire a ritagliarsi il proprio spazio, ma serve grande volontà e impegno… perché ciò che era naturale per Mozart non lo è stato per tutti coloro che hanno deciso di dedicare la propria vita alla musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto, vedete, è che si può decidere di essere bravi ascoltatori/spettatori  o decidere di provare ad essere protagonisti. Non bisogna lasciarsi abbindolare dalle facilità con cui alcuni riescono perché non è detto che si tratti di talento e che solo il talento basti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bravura, la conquista del proprio successo personale e professionale è, nella totalità dei casi, frutto di grande impegno, di studio e di sacrifici. Queste sono le uniche, vere, cose che possono avvicinarci realmente alle nostre ambizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse appaio predicatorio, a tratti paternalista, ma io credo nel mio ruolo pedagogico. Se qualcosa può essere trasmesso, se un errore può essere impedito è dovere pedagogico almeno segnalarlo. Non si può semplicemente dire “che ognuno faccia le proprie scelte, e che sia quel che sia”. Anche questo è troppo facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che questi nuovi modelli culturali hanno la meglio sui giovani, trasportandoli in un dimensione di irrealtà fatta di nulla e di evanescenza. I modelli culturali, è vero, cambiano ma i tempi di crescita e di maturazione dell’uomo sono pressoché gli stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo questo post esortandovi a credere in voi stessi, ma con piglio razionale e con tanta voglia di imparare e di lasciarsi guidare. La fiducia nei giovani deve essere anche la loro fiducia nell’esperienza e nella storia delle generazioni che li hanno preceduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perche il sogno diventi realtà, diceva mio papà, deve prima essere trasformato in un progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Pasqua a tutti.&lt;br /&gt;Ps: ringrazio di cuore Teresa Ghioldi per avermi ispirato a scrivere questo post e per aver condiviso le medesime preoccupazioni sul futuro dei giovani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-1191262624559530189?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/1191262624559530189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=1191262624559530189' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/1191262624559530189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/1191262624559530189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/03/le-ambizioni-dei-giovani-la-formazione.html' title='LE AMBIZIONI DEI GIOVANI, LA FORMAZIONE E IL FUTURO CHE VERRÀ.  ATTORI O SPETTATORI?'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S7N2pGxCt2I/AAAAAAAAAPg/j9MH10rlBr0/s72-c/sala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-260854558511884570</id><published>2010-02-20T07:32:00.000-08:00</published><updated>2010-02-20T07:35:12.556-08:00</updated><title type='text'>QUANTO VALE UN SOGNO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S4AA6onSKWI/AAAAAAAAAPU/Z87KUkSK4zs/s1600-h/dream%2520on.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 332px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440349357198158178" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S4AA6onSKWI/AAAAAAAAAPU/Z87KUkSK4zs/s400/dream%2520on.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Oggi vorrei parlarvi di sogni. Rallentate amici,  nulla a che vedere con quelle strane apparizioni notturne che solo pochi riescono a ricordare. No, alludo, invero, a quelle cose che solitamente stanno dentro al cassetto dei desideri… e spesso ci rimangono senza alcuna prospettiva di realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tutti i ragazzi, anche io avevo dei sogni. Ricordo bene, ad esempio, che il mio primo sogno era quello di avere una famiglia… una vera famiglia. Sì, qualcosa di assolutamente non dissimile da quelle belle fotografie che la televisione (ancora in bianco e nero) abilmente spacciava per veri contenuti di realtà.  Ecco, io sognavo una famiglia stile “Famiglia Bradford”: un insieme informe di esseri umani legati da amore e solidarietà; una di quelle famiglie in cui si litiga, ma poi tutto ritorna meglio di prima.  Sfortunatamente i miei divorziarono ed io dovetti arrendermi all’evidenza che una famiglia non l’avrei mai avuta. Al massimo mi sarei dovuto accontentare di racimolare affetto dal nulla. Molto strappalacrime, direte. Beh, sì, lo era, ma io con la caparbietà e la forza di volontà ero pronto a sognare altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno ai 18 anni, quando lo spettro del mondo dei “grandi” cominciava ad essere una realtà sempre più vicina, cominciai a tirar fuori dal medesimo cassetto il sogno professionale: diventare uno stilista (a quei tempi questa parola aveva ancora un senso).  Immaginavo che un giorno, non troppo lontano, avrei fatto sfilare le mie creazioni direttamente dalla scalinata del Teatro Massimo di Palermo.&lt;br /&gt;C’era solo un piccolo ostacolo che mi separava da questo sogno: tutto. E quando dico tutto, intendo proprio dire TUTTO. In effetti, dopo aver elaborato il sogno, quasi contemporaneamente, avevo anche compreso che i sogni non si realizzano per puro caso,  e che la strada che intercorre tra un sogno e la sua realizzazione consiste proprio nella “qualità” del percorso che si decide di intraprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo letto piccole note biografiche sui miei stilisti preferiti (Versace, Ferré e Mugler) e l’idea che mi ero fatto era quella che avrei dovuto frequentare una scuola di specializzazione, diplomarmi e, quindi, sperare in Dio… perché di certo un ragazzino privo di conoscenze e di soldi non sarebbe potuto arrivare nemmeno allo Stretto di Messina.&lt;br /&gt;Vi dirò, gli ostacoli tra me e il mio sogno io non li avevo affatto sminuiti, anzi ne avevo fatto un poster gigante e lo avevo affisso nel mio cervello fino ad occupare tutto lo spazio mentale disponibile.  Sentivo che la montagna da scalare era più alta dell’Everest, ma sapevo anche che la giovane età e l’entusiasmo mi avrebbero portato anche oltre e così, con una valigia piena di buone intenzioni, mi incamminai fischiettando verso la mia meta.&lt;br /&gt;Vent’anni fa, vi assicuro, non c’erano scuole realmente specializzate nella moda. Sì, ok, c’era la Marangoni, ma io immaginavo  che il successo non potesse (e non dovesse) dipendere da una blasonata scuola lontana anni luce da me. Ingenuità forse, ma oggi questo mio pensiero è il motivo per cui vi sto scrivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, mi iscrissi nell’unica scuola disponibile: una specie di seminterrato con le sbarre alle finestre con un’atmosfera talmente lugubre da smorzare ogni genio creativo. Eppure, vi dirò, a me sembrava bellissima… sentivo che era per me una grande opportunità, qualcosa di assolutamente strabiliante.  Nell’unica aula disponibile c’erano vecchi cataloghi di moda, qualche mazzetta di tessuti maschili e nulla più. Il corso era interamente centrato sul disegno, come se la moda non fosse altro da questo.  La docente, una splendida quarantenne diplomata all’Accademia delle belle Arti, ci insegnava a disegnare. Tutto qui. Solo questo. Un’altra docente, a suo dire una modellista, ci faceva invece ragionare sulla vestibilità  e sugli elementi tecnici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo in 12. Dodici magnifici ragazzi, tutti irretiti dalla medesima prospettiva: salire agli onori della cronaca, sfondare nel mondo della moda, dare un marchio e un volto alle nostre creazioni. Di questi dodici ragazzi io, davvero, non ne so più nulla. Sono come morti. L’unica persona di cui mi ricordi era me stesso in quei due anni di scuola.&lt;br /&gt;Di  me ricordo, ad esempio, l’incapacità a tenere in mano una matita, ma ricordo anche la passione smodata per quel mondo che io sentivo come mio: un mondo fatto di abiti da sogno, di bellissime donne che li indossavano con innata leggerezza ed eleganza.  Pur non avendo un solo libro di testo, riuscivo comunque a tenermi informato (internet non era stato neppure ipotizzato, ahimé): sfogliavo tutte le riviste che mi capitavano sottomano, guardavo le persone e il loro modo di vestirsi, passavo tutto il tempo a guardare le vetrine dei negozi. Non mi occorreva altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo, che ad un occhio poco attento avrebbe potuto apparire come il trionfo della superficialità, era in realtà la mia cultura della moda. La mia prospettiva sulle cose.  Non ci voleva molto, mi bastava essere quello che ero per natura: curioso ed entusiasta. Ero consapevole che non fosse sufficiente per diventare uno stilista, ma l’inizio appariva promettente.&lt;br /&gt;Un giorno, dopo le lezioni (si tenevano solo al sabato mattina), ebbi il coraggio di chiedere le chiavi della scuola alla direttrice, la quale per nulla spaventata dalla mia richiesta mi disse: “ricordati, soltanto, di chiudere bene la porta quando vai via. “&lt;br /&gt;Eravamo in dodici, ma solo io avevo deciso di andare oltre le ore di lezione. Passavo ogni momento libero dentro la scuola. Io a quei tempi, come accadde successivamente per i seguenti vent’anni, lavoravo e studiavo, ma l’amore e la passione per quel mondo era tale da cancellare ogni traccia di stanchezza in me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi starete chiedendo cosa ci facessi, tutto solo soletto, in quell’aula. Beh, semplicemente, creavo. Avevo preso dagli scaffali tutti i tessuti maschili e lasciavo volare la fantasia. La mano, purtroppo, continuava ad essere rigida, ma la fantasia correva a mille: immaginavo magnifici vestiti da donna su tessuti maschili (gli unici disponibili) solo buoni per vestirci un morto. Questo non m’importava. Un vero creativo, come il più brillante degli chef, sa creare una prelibatezza anche da ingredienti poveri (Ratatouille  docet). Io  questo lo facevo con i tessuti. Una volta ricordo di essermi persino addormentato sul tavolo da disegno e di essermi risvegliato con in disegno appiccicato sulla guancia.&lt;br /&gt;Dopo due anni di scuola, e dopo tutti i miei tempi liberi passati ad immaginare un futuro radioso, arrivai al giorno del diploma. La mia mano era migliorata – nulla a che vedere con quella dei miei compagni che provenivano dal liceo artistico – ma non tanto da poter vendere la bellezza dei miei disegni. Mi sentivo le gambe tremare, le mani sudare e il cervello evaporare. Quando mi diedero il  tema dell’esame finale, mi sentii letteralmente sprofondare dentro una collina di sterco fumante (oggi sono educato!). risultato? Fui l’unico a prendere l’ottimo con la lode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giorni che seguirono scrissi uno sgrammaticato cv, lo inviai a tutti i più grandi stilisti e rimasi in fremente attesa. Dopo un mese o più arrivarono due risposte: una di Claude Montana e l’altra di non mi ricordo chi. Ovviamente entrambe negative, ma la sola idea che si fossero presi la briga di rispondermi mi esaltò a tal punto  da decidere di iniziare, comunque, a lavorare. Facile a dirsi, meno a farsi visto che in Sicilia di aziende neppure l’ombra. Visto l’andazzo deludente delle continue richieste di lavoro, optai per l’emigrazione: 18 ore di treno fetido per arrivare a Modena (da mia zia). Da un certo punto di vista la soluzione appariva peggiore del problema, invero, però, qualcosa di inaspettato avvenne: dopo due settimane dal mio arrivo nella sperduta periferia modenese, mi giunse una lettera da Palermo. Una lettera che ne conteneva un’altra: un invito a presentarmi presso la maison Ferré per un colloquio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisce qui la storia. Soltanto la storia, perché quel che conta è il significato di tutto questo:  un sogno che si avvera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non volevo, però, parlarvi di me; stavo cercando un appiglio per parlare di voi… dei vostri sogni. Ognuno di voi (parlo soprattutto a coloro che si apprestano a realizzare il proprio) ha già compreso la propria meta. Il proprio sogno. &lt;br /&gt;La vita non è un reality o una trasmissione in cui il più bravo vince (forse). Con questo dobbiamo farci i conti. La vita è fatta di quotidianità, ma soprattutto di grandi sacrifici. Ogni età, infatti, porta con sé le proprie difficoltà, compresa quella di vivere in un mondo che non ci riconosce mai. Spesso il proprio sogno ha la caratteristica dell’irraggiungibilità e questo sentimento agisce in noi in maniera sfavorevole, fino a farci desistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è, amici cari, che non si può mai conoscere in anticipo quale sarà il nostro destino e quale, e quanto, sarà il nostro successo. Anche le persone  introdotte e più benestanti si trovano davanti alla stessa impasse. Il successo e la fortuna non hanno scorciatoie. Bisogna, quindi, darci dentro, fare tutto il possibile perché il primo passo verso il nostro sogno avvenga. È indispensabile dare la propria anima ai progetti e ai nostri sogni. Bisogna crederci… e occorre farlo anche, e soprattutto, nei momenti più bui, ovvero quando tutte le possibilità appaiono allontanarsi sempre di più. Bisogna cioè credere in se stessi. Nessuno potrà farlo al nostro posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho la pretesa di poter regalare pillole di saggezza a chicchessia. Sono ancora troppo giovane e forse non diverrò mai saggio abbastanza, ma il mio passato è la mia storia… e quel che sono oggi è solo frutto di quello che ho fatto ieri.&lt;br /&gt;Di una cosa sono, però, certo: la vita è nostra, è di ognuno di noi e la sua qualità dipende da ogni piccola azione che compieremo oggi. Nietzsche lo chiamava “Eterno ritorno”.&lt;br /&gt;I tempi di ieri non sono quelli di oggi. A fronte di nuove opportunità sono nate anche nuove culture dell’essere, ma anche nuove e più preoccupanti incertezze. Oggi tutto appare più facile e veloce. Noi siamo gli stessi di sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cercate una risposta al quesito di partenza – “Quanto vale un sogno?” – perdete solo il vostro tempo. Il vostro sogno vale esattamente il valore che deciderete di dargli… e questo dipende soltanto da quanto ci credete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-260854558511884570?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/260854558511884570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=260854558511884570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/260854558511884570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/260854558511884570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/02/quanto-vale-un-sogno.html' title='QUANTO VALE UN SOGNO?'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S4AA6onSKWI/AAAAAAAAAPU/Z87KUkSK4zs/s72-c/dream%2520on.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-9067755082406792872</id><published>2010-01-12T04:54:00.000-08:00</published><updated>2010-01-12T07:38:47.070-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='orientamento'/><title type='text'>TEMPO DI SCELTE IMPORTANTI. COME ORIENTARSI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S0yW7NJ4LII/AAAAAAAAAPM/PpFZRS5oKo0/s1600-h/Direction.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 286px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425877594962144386" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S0yW7NJ4LII/AAAAAAAAAPM/PpFZRS5oKo0/s400/Direction.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno nel blog per affrontare con voi il tema dell’orientamento, perché anche se apparentemente semplice le scelte che si compiono dopo il diploma di maturità sono, poi, quelle che incidono definitivamente sulla nostra vita.&lt;br /&gt;Sia che si tratti orientamento scolastico (per la scelta del successivo percorso formativo) sia esso professionale (teso ad individuare un percorso professionale) il corpo delle riflessioni investono i medesimi ambiti perché, prima o poi, bisogna abbandonare la formazione e incamminarsi nel mondo del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che, sia in un caso sia nell’altro, la riflessione si presenta, comunque, “pesante” perché di certo “sprecare” 5 anni della propria vita a fare un percorso di laurea incoerente con quel che si è amplifica, successivamente, la sensazione di non aver capito in che direzione andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando uno studente si appresta a concludere il percorso scolastico appare dilaniato da molteplici sensazioni. Da un lato, la percezione di una certa “stanchezza” relativa al surplus di compiti e di verifiche che mettono fine al rapporto con insegnanti ed esami, dall’altro un certo senso di “abbattimento” per non riuscire a “visualizzare” strategicamente quel che sarà “dopo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella cultura italiana dei genitori italiani c’è – e difficilmente sarà sradicata – la convinzione che, in attesa che i propri figli decidano cosa “faranno/saranno da grandi”, le università siano il parcheggio privilegiato nel quale farli soggiornare in attesa che il miracolo si compia. Gli stessi genitori sono, invece, all’oscuro che ci sono oggi professionisti ed enti che si occupano di orientamento.&lt;br /&gt;L’orientamento che, ad oggi, viene visto come un’azione meramente commerciale attuata al solo scopo di incrementare le casse di questa o quella scuola/università, è, invece, un’attività importantissima a cui va riservata tutta l’attenzione possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate per un momento cosa possa significare per genitori e figli affrontare il problema della scelta col supporto di una persona qualificata che ha il solo obiettivo di fare il bene dell’interessato? Significherebbe, tanto per cominciare, risparmiare una quantità incredibile di risorse economiche, temporali e psicologiche nel tentativo di capire quale sia la strada giusta. Esistono, oggi, strumenti di diagnosi e prognosi valutativa capaci di comprendere gli interessi e le motivazioni professionali. Per non parlare dei percorsi di counselling individuali e collettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è poi la questione attitudinale. Gran parte di noi di solito sceglie (o pensa di farlo) in base ad una propria visione delle cose, sottostimando il potere delle dicerie, dei luoghi comuni e delle mode del momento. Spesso si ascolta un amico, un parente o semplicemente ci si guarda attorno per capire quali sono le professioni del momento, dimenticando, grossolanamente, la cosa più importante: di ascoltare se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attitudini spesso ci parlano e ci orientano nelle scelte di tutti i giorni, ma noi siamo solito non ascoltarle. Eppure dovrebbe risultarci naturale… naturale come scegliere una pietanza al posto di un’altra, o di fare uno sport al posto di un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta della professione della nostra vita – se ricordassimo di ascoltarci dentro – potrebbe risultare la cosa più ovvia, ed anche la più facile. Invece non lo è. E questo soprattutto perché, forse, ci spaventa l’idea che, in fin dei conti, potrebbe essere perfino troppo bello per essere vero.&lt;br /&gt;Nel mio percorso professionale di Orientatore specialistico ho più volte incontrato persone, neo-diplomati e neo-laureati, che davanti alla più rosea aspettativa di poter trasformare un proprio interesse in un lavoro remunerativo e gratificante mi dicevano “nella vita non si può fare quel che si vuole”. Vi dirò, io queste affermazione non le ho mai capite, soprattutto se provenienti da persone con tutta la vita davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E d’altronde se nella vita non possiamo nemmeno scegliere il nostro lavoro, cos’altro possiamo fare? Certo, alcuni lavori esigono preparazione, inclinazione più di altri, ma tutti i lavori soggiacciono allo stessa regola perché, credetemi, anche per lavorare in un call center bisogna avere attitudini e competenze di un certo tipo e di un certo spessore. Nessuno può fare ogni lavoro. Ci sono strade che percorriamo con maggiore facilità rispetto ad altre, e questo può solo significare che le attitudini ci spingono verso di esse… naturalmente.&lt;br /&gt;Noi di Fashion Ground ne siamo consapevoli, la moda è un settore che esige una componente attitudinale di un certo rilievo e di certo il suo peso non è trascurabile. Ne va della gratificazione della persona, ma soprattutto del suo futuro successo professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La moda è, per sua natura, uno dei settori più ambiti e, allo stesso tempo, uno dei più competitivi poiché si fonda sul talento e, contrariamente ad altre professioni, in cui si può mistificare con scaltrezza. Quando non si ha talento, non si può barare. Le aziende sgamano subito una persona priva di genuino estro. Non serve e non sa che farsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questa la ragione fondamentale della nostra filosofia accademica: valutare preventivamente la creatività per consentirci di essere sinceri con genitori e potenziali allievi. A parte il discorso etico-professionale che ci obbliga a non illudere nessuno, vogliamo essere sicuri che l’apprezzamento che ci verrà dalle aziende che assumeranno i nostri allievi sia la più grande e vera pubblicità a cui possiamo ambire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni ragazzi, respinti in fase di ammissione, ci sono rimasti male. Molto male. Abbiamo visto nei loro occhi la disillusione, ma in cuor nostro pensiamo di aver dato loro un servizio straordinario perché i giovani non vanno illusi… vanno semmai aiutati a capire. Non v’è nulla di male nell’essere respinti ad un test di ammissione. Se non lo facessimo noi, lo farebbe – per le ragioni testé evidenziate – il mondo del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei concludere questo post sollecitando genitori e ragazzi a rivolgersi ad un orientatore qualificato per verificare le attitudini, prima di compiere scelte fallimentari. Non sentitevi soli in questa impresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ci siamo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dott. Prof. Giuseppe Ferraro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-9067755082406792872?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/9067755082406792872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=9067755082406792872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/9067755082406792872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/9067755082406792872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2010/01/tempo-di-scelte-importanti-come.html' title='TEMPO DI SCELTE IMPORTANTI. COME ORIENTARSI?'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/S0yW7NJ4LII/AAAAAAAAAPM/PpFZRS5oKo0/s72-c/Direction.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-2220279554289173412</id><published>2009-11-08T01:37:00.000-08:00</published><updated>2009-11-08T01:40:01.247-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione sociale'/><title type='text'>PONTI IDEALI TRA SCUOLA E AZIENDA. E' ORA!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/SvaRzaox4RI/AAAAAAAAANs/sCzRfFZXN8U/s1600-h/060112cubani2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 304px; DISPLAY: block; HEIGHT: 322px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401665115587207442" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/SvaRzaox4RI/AAAAAAAAANs/sCzRfFZXN8U/s400/060112cubani2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Circa due settimane orsono, ho partecipato al convegno denominato eufemisticamente “La fabbrica del bello… il bello della fabbrica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al convegno – oltre alle rappresentanze delle varie istituzioni – erano presenti alcune tra le più importanti aziende del territorio (Staff International, Swinger, Incotex, Il Gufo, etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo del convegno – quello dichiarato - era la creazione di “ponti” ideali tra le scuole di moda e le aziende del territorio. Ottimo inizio, avevo pensato ingenuamente. Finalmente la scuola decide di confrontarsi col mondo del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato, davvero tanto, che quello che doveva essere un avvicinamento tra le due parti del tutto si sia trasformato in un processo di colpevolizzazione reciproco; da un lato le aziende (giustamente) si lamentavano della scarsa qualità delle competenze (linguistiche, tecniche, etc) dei diplomati; dall’altra le scuole presenti (tutte pubbliche, ho scoperto poi) facevano quadrato su alcuni dei più deleteri pilastri della scuola italiana: che la scuola non debba essere funzionale al mercato del lavoro, ma alla “formazione” della persona, della sua interiorità, del suo essere cittadino… del tutto avulso dai progetti concreti che questi cittadini svilupperanno per dar senso alla propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è ben chiaro, infatti, come si possa ancor oggi sostenere che il lavoro sia “altro” dalla vita di un cittadino… come se non fosse un valore da educare nelle nuove generazioni. Di certo la scuola non può (e non deve) ridursi ad una fabbrica di robottini pronti per il mercato del lavoro, ma deve senz’altro affrontare il nodo del cosa sarà di questi ragazzi dopo “l’ambito” diploma. Per far questo, la scuola deve (o dovrebbe) ascoltare le istanze delle aziende e compiere uno salto qualitativo sia sul versante dei contenuti sia su quello delle metodologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, di solito, quando si parla di evoluzione dei sistemi formativi, la scuola italiana si trincera dietro l’ormai abusato “mancano i fondi”… come se l’assunzione di una prospettiva diversa sul fare scuola dipendesse dalla quantità di risorse economiche messe a disposizione per compiere un simile salto culturale e prospettico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto critico al riguardo e lo sono essenzialmente perché le possibilità di cambiamento sono nelle mani delle persone: decidere cosa insegnare e come farlo è una scelta e una libertà di ogni insegnante, senza contare che non si tratta di modificare gli obiettivi formativi quanto di saperli interpretare e decidere di raggiungerli seguendo strade diverse.&lt;br /&gt;Entrando nell’atrio della scuola che ospitava il convegno, c’erano in bella mostra una serie di abiti costruiti/progettati dagli allievi. Questo ho immaginato io… questo avrebbe immaginato chiunque si fosse soffermato ad osservarli da vicino. “Neanche buoni per il carnevale”, avevo ribadito davanti alla platea durante il mio (criticato) intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo pubblicamente scusa agli allievi che, forse, avranno pensato che la mia critica riguardasse loro. La colpa non è mai degli allievi, come la colpa non è mai dei figli… o dei giocatori di una squadra. La mia osservazione riguardava, infatti, la prospettiva professionale che era stata data loro: una visione semplicistica, banale, su cosa sia la moda oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ne sono convinto - l’esperienza nel settore e nelle relazioni con le aziende lo hanno confermato – sussiste un grosso equivoco sul cosa sia l’atto del “creare” moda. Molti, troppi, lo confondono col saper disegnare un figurino “simpatico” con la faccia carina, il rossetto e il capelli scomposti. La cultura della moda che impera nelle scuole di ogni livello e grado continua, infatti, a sfornare “ottimi” disegnatori di bozzetti che non vedranno mai lo scaffale di una boutique. E d’altronde, fintanto che non si comincerà a parlare di “progettazione” e di “creatività” (e non più di saper disegnare) il problema delle scuole, e del loro rapporto con le aziende, rimarrà irrisolto… esattamente come rimarrà irrisolto il problema legato a quali competenze educare i propri allievi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto che non solo buono a criticare, ma anche a proporre soluzioni progettuali (questo ponte va assolutamente costruito) mi prendo carico di lanciare un tavolo di confronto sulle best practices sulla formazione del settore moda. D’altronde se le scuole professionali continuano a perdere allievi non può essere solo una questione di soldi spesi in pubblicità. È il prodotto che va cambiato, non il marketing. Fashion Ground Academy è pronta al confronto. E voi?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-2220279554289173412?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/2220279554289173412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=2220279554289173412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/2220279554289173412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/2220279554289173412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2009/11/ponti-ideali-tra-scuola-e-azienda-e-ora.html' title='PONTI IDEALI TRA SCUOLA E AZIENDA. E&apos; ORA!!!'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/SvaRzaox4RI/AAAAAAAAANs/sCzRfFZXN8U/s72-c/060112cubani2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-8219351489501225424</id><published>2009-10-07T03:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T09:11:58.512-07:00</updated><title type='text'>PRIMA SETTIMANA DI STUDIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/Ssx24GLMbdI/AAAAAAAAAAk/eSaVv7Yxy6o/s1600-h/thierry_mugler_5jun08_pa_b.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 365px; DISPLAY: block; HEIGHT: 423px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389813560157957586" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/Ssx24GLMbdI/AAAAAAAAAAk/eSaVv7Yxy6o/s400/thierry_mugler_5jun08_pa_b.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carissimi allievi/e FashionGround,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;siamo al giro di boa: si è conclusa la prima settimana di studio... e, direi, anche la seconda.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono molto orgoglioso dei vostri rapidi miglioramenti sul versante grafico, e questo mi lascia ben sperare che il percorso sarà fluido e privo di intoppi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il gruppo non si è ancora creato, ma è normale che sia così. Ci sarà tutto il tempo per sviluppare competenze relazionali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella mia lunga carriera di formatore ho potuto verificare che sono proprio i gruppi meno omogenei a sviluppare un'energia collaborativa più ampia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Visto che esitate a scrivere, il mio invito è quello di "rompere" qualche schema attitudinale e a lasciarvi andare di più. La creatività non potrà che trarne giovamento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi siamo entrati nel mondo creativo di Thierry Mugler: icona del design degli anni '90. E' stato, ovviamente, solo un assaggio perché, credetemi, le possibilità espressive e stilistiche di questo creatore di moda sono state innumerevoli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vi ho raccontato un po' delle mie preferenze. adesso, aspetto le vostre.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vs prof&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Giuseppe Ferrraro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-8219351489501225424?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/8219351489501225424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=8219351489501225424' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8219351489501225424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/8219351489501225424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2009/10/prima-settimana-di-studio.html' title='PRIMA SETTIMANA DI STUDIO'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/Ssx24GLMbdI/AAAAAAAAAAk/eSaVv7Yxy6o/s72-c/thierry_mugler_5jun08_pa_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7298038036958487024.post-4566538884416402715</id><published>2009-09-27T04:44:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T04:49:30.047-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benvenuti'/><title type='text'>Benvenuti!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/Sr9Qw2hUWcI/AAAAAAAAAAc/yigCk0m-4PU/s1600-h/let+start.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386112479557605826" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/Sr9Qw2hUWcI/AAAAAAAAAAc/yigCk0m-4PU/s400/let+start.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Benvenuti nella community virtuale di FashionGround Academy, la prima Accademia della moda e del Costume di tutto il Nord-Est.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui tutti gli allievi e gli estimatori della nostra iniziativa edcuativa potranno scambiarsi commenti, informazioni, ma non solo... Qui tutti gli allievi potranno dialogare con tutti i professori, chiedere supporto per tutto quel che riguarda le attività didattiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi ci siamo. Adesso tocca a voi!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7298038036958487024-4566538884416402715?l=fashiongroundacademy.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/feeds/4566538884416402715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7298038036958487024&amp;postID=4566538884416402715' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/4566538884416402715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7298038036958487024/posts/default/4566538884416402715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fashiongroundacademy.blogspot.com/2009/09/benvenuti.html' title='Benvenuti!!!'/><author><name>FASHION GROUND</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17789738019122273337</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://4.bp.blogspot.com/-FjWSbqkGxrc/TloZuVH-uFI/AAAAAAAAAS8/8kyxeiUIJlI/s220/Logo_square_version.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uND_VoXcjkI/Sr9Qw2hUWcI/AAAAAAAAAAc/yigCk0m-4PU/s72-c/let+start.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
